Gioco
Ndreu, Spiga e De Vincenzo il futuro della boxe è in Accademia
L’Accademia dello Sport festeggia un anno di successi: bene Chiara Baldacci Tassi manda un grazie a Nenci. Quante medaglie ai Giochi della Gioventù
LIVORNO. Un’annata, il 2018, con tante soddisfazioni e qualche immancabile delusione, per la sezione pugilistica dell’Accademia dello Sport. Le note più liete sono arrivate dai giochi della gioventù del pugilato. Gare nelle quali, in contesto ludico, si sono esibiti, su e giù per il Bel Paese, tanti aspiranti campioncini delle categorie Cuccioli (5-6 anni), Cangurini (7-8 anni), Canguri (9-10 anni) e Allievi (11-12 anni).
A sottolineare le tante belle performance, dei sui amati baby boxer, l’ex campione italiano e internazionale IBF e attuale maestro di pugilato Luca Tassi: «A inorgoglirci ogni volta, sono state le tante belle prestazioni del nostro strepitoso squadrone giovanile. Bambini che con impegno, volontà e grandi capacità hanno portato a casa sempre qualche medaglia. Risultati che, in alcuni momenti, ci hanno, anche tirato un po’ su il morale, in concomitanza di prove non proprio al top di qualche nostro pugile del settore agonistico».
Poi Luca Tassi fa una riflessione su Franco Nenci, 84 anni il prossimo 27 gennaio, il mito, la leggenda vivente del pugilato labronico: «Dopo 26 anni passati a insegnare la noble art a generazioni di boxer tra quelle mura, a gennaio 2018 ha deciso di attaccare i guantoni al chiodo, anche come maestro. Una scelta, quella del grande Franco che merita il nostro rispetto, ma il dispiacere, lo dico con il cuore in mano, è stato davvero grande».
Il pensiero passa ai pugili più “grandicelli”, cominciando dalle categorie Junior e Youth. «Una grande soddisfazione l’abbiamo avuta al torneo internazionale di Komarno in Slovacchia, grazie a un tris di vittorie dei nostri giovani e promettenti Nelson Ndreu, Federico Spiga e Daniel De Vincenzo: 50 anni in tre. E anche in virtù della bella esibizione della 14enne Chiara Baldacci, contro l’ungherese Petra Kovacs in Francia».
Un tris di delusioni è invece arrivato a ottobre dai campionati regionali assoluti di Carrara: «I nostri tre campioni Francesco Lami, Federico Gonzaga e Antonio Giambastiani, nonostante abbiano messo sul ring anima e cuore non sono riusciti a salire sul podio e a qualificarsi per i campionati italiani. Stessa sorte è toccata pure ai giovani Francesco Giarola e Nelson Ndreau». In questo caso il 28enne Francesco Lami, diciamolo francamente, merita tutte le attenuanti possibili a causa di problemi fisici che l'hanno tenuto lontano dal ring da settembre 2017 a luglio 2018.
Sul podio delle delusioni più importanti sale, il talentuoso e super promettente, 21enne, Andrea Giusto. «I tre match disputati hanno coinciso con tre sconfitte in qualche caso, a nostro avviso, in maniera immeritata - dice Tassi -. Un po’ di delusione, l’abbiamo avuta anche dal neo-acquisto Martina Righi che ai campionati italiani assoluti di Pescara si è arresa in semifinale alla campionessa italiana Francesca Amato».
Infine Tassi elogia a piene mani i Cangurini Mia Schivitz, Gabriele Vicari, Gabriele Vicari e Giacomo Raugei, i canguri Gabriele Lotti, Mattia Behaj, Thomas Carloni e Gabriel Giudici della categoria Allievi che hanno fatto sventolare tante volte la bandiera amaranto sul podio. Le ultime note positive, infine, riguardano il 21enne Alessio Da Valle che, 15 giorni fa a Stagno, si è preso una bella rivincita contro i bravissimo Manuel Bracaloni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
