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Livorno

Le pagelle della B? È Alino Diamanti il migliore assoluto

Fabrizio Pucci

Ecco la classifica generale dei top 20 con i voti dei tre quotidiani sportivi 

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le cifre

Diamanti, poi Diamanti e ancora Diamanti. AD23 è il giocatore più forte della serie B e la certificazione arriva anche dalla media voto espressa dai tre maggiori quotidiani sportivi nazionali. In sostanza sono stati i giornalisti, con le loro pagelle settimanali, a incoronare Alino, a metterlo sul trono del numero uno. Dubbi? Sinceramente qui a Livorno non ce ne potevano essere. Magari, chissà, altrove qualcuno poteva pensare che Diamanti non fosse più quello di un tempo. Il girone di andata ha invece mostrato un giocatore spettacolare. Generoso, combattivo, capace di incantare con il suo sinistro magico e che con il passare del tempo è pure migliorato nel modo di stare in campo.

Il dato che issa Alino in testa a tutti è la ragguardevole media voto di 6,62. Altro che compitino. Diamanti non solo non consegna il foglio protocollo in bianco, ma lo riempie di sostanza – gol, assist – e di forma disegnando arabeschi partoriti dal suo talento sconfinato. Subito dietro di lui c’è la coppia di attaccanti del Brescia: Torregrossa con la media del 6.58 e Donnarumma con un buonissimo 6,57. Ma attenzione, si tratta di due giocatori che insieme hanno segnato 20 gol, tre in più di tutto il Livorno con Donnarumma capocannoniere per dispersione. Staccato (6,44) c’è l’esterno mancino tedesco del Foggia Kragl. Nei primi venti – chiusi dalla punta del Palermo Nestorovski con 6,27 – non figurano altri giocatori amaranto come a ribadire la Alino-dipendenza della squadra.

A parziale consolazione c'è da sottolineare come non ci sia nessun giocatore amaranto tra i flop 20, i giocatori - pagelle dei giornalisti alla mano - dal rendimento più basso. La maglia nera è Djuric della Salernitana con un misero 5,38. Male anche l'ex amaranto Leandro Greco che viaggia prendendo un 5 e mezzo a partita.

Detto dell'incidenza di Diamanti, val la pena ricordare che l'arrivo di Alino è stato la manna per il Livorno anche per questioni squisitamente finanziarie. Diamanti, infatti, è arrivato da svincolato, a costo zero e percepisce un ingaggio in linea con il tetto salariare imposto da Spinelli, dunque sotto i 90mila euro E dire che l'anno scorso a gennaio - quando Alino era pronto a trascinare il Livorno in B anche allora con un'operazione a basso impatto sulle casse della società - qualcuno gli preferì Kabashi e Manconi. Misteri del calcio...

Fabrizio Pucci

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