Gioco
Zapata, Ronaldo e Piatek Gli Oscar di “mid-term”
CR7 marziano, il colombiano e il polacco sono due scommesse vinte Tra i flop Higuain e il suo lunghissimo digiuno, Milinkovic-Savic e Simeone
Il girone d'andata fotografa momenti solenni, polemiche feroci che neanche il Var attenua, finali thrilling, incidenti e rigurgiti razzisti. Ma nel mucchio emergono solisti entusiasmanti, campioni ritrovati, giovani emergenti da un lato, delusioni cocenti dall'altro. Tra i numeri uno c'è Cristiano Ronaldo che con 14 gol e giocate preziose ha fatto presto a lasciare il segno esaltando la qualità della Juve, ma forse il più convincente nel girone d'andata è stato Duvan Zapata, eterna promessa che è esploso in maturità anche grazie al gioco scintillante della Dea di Gasperini. Preziosi si frega le mani pensando alle quotazioni raggiunte da Piatek, e poi c’èstante. Accanto a loro emerge l'eterno Quagliarella, 34 anni, che non solo segna tanto ma lo fa con prodezze entusiasmanti . Per non parlare di Pellissier, tornato decisivo a quasi 40 anni. C'è poi chi mastica amaro per mesi di sofferenze e pagelle insufficienti: da Higuain a Milinkovic-Savic, autore di un girone d'andata grigio fino a Simeone, Pastore e Schick. —
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