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Viola a caccia di una punta si tratta per Gabbiadini

Brunella Ciullini
Viola a caccia di una punta si tratta per Gabbiadini

La formazione di Pioli, solo 25 reti all’attivo, deve risolvere il problema del gol Braccio di ferro con il Milan, che ha l’intesa con il Siviglia, per Luis Muriel

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FIRENZE. È braccio di ferro tra la Fiorentina e il Milan per il colombiano Luis Muriel. Il club rossonero avrebbe trovato l’intesa con il Siviglia per il prestito oneroso con diritto di riscatto intorno ai 13 milioni. Mentre la società viola avrebbe in tasca da tempo il sì dell’attaccante classe ’91 desideroso di tornare in Italia. Oltretutto Corvino lo conosce ben dai tempi del Lecce e anche per questo confida che rispetti la parola data. Come finirà? In attesa dell’apertura del mercato, avendo sia la Fiorentina che il Milan fatto i propri passi, spetterà a Muriel prendere una decisione insieme al proprio procuratore Alessandro Lucci con il quale si è confrontato in queste ore: dovrà decidere se accettare la corte del club viola (dove godrebbe di maggior spazio) oppure tornare in rossonero (dove ha già giocato in passato) e lottare per traguardi più ambiziosi. Saranno dunque giorni cruciali. Nel frattempo la Fiorentina, dopo aver ufficializzato ieri la cessione in prestito con diritto di riscatto fino al dicembre 2019 dell’esterno brasiliano Gilberto alla Fluminense, tiene aperta anche la pista che porta a Manolo Gabbiadini. L’attaccante attualmente in forza al Southampton potrebbe approdare in prestito con diritto di riscatto: fino a qualche tempo fa il club inglese era parso restio ad intavolare una trattativa ma ultimamente avrebbe cambiato idea. Quel che è certo è che alla squadra di Pioli serve eccome completare l’attacco alla luce della difficoltà di andare a segno. Basta vedere anche l’ultima gara pareggiata 0-0 l’altro ieri a Marassi con il Genoa. A fronte delle numerose occasioni create (due pali, almeno 4 interventi importanti del portiere avversario e l’episodio del rigore invocato dai viola ma non concesso dall’arbitro) Chiesa & c. non sono riusciti a concretizzarle e così è sfumata una vittoria che pure avrebbero meritato. Peraltro non è la prima volta da inizio campionato, per questo stanno diventando troppi i rimpianti: nonostante la squadra viola sia fra quelle che tira di più in porta ha segnato appena 25 reti, tra le prime 10 formazioni solo il Torino con 24 ha fatto peggio. Urge dunque intervenire anche perché il problema del gol sta condizionando la classifica di pari passo al rendimento deludente dei Pjaca e dei Gerson: concluso il girone d’andata la Fiorentina è decima con 26 punti e al momento è fuori dalla zona Europa anche se l’obiettivo resta a portata di mano: il 6° posto è a quattro punti, il 7° a due. Per risalire però i viola devono diventare più concreti e cinici e su ciò lavorerà molto Pioli alla ripresa fissata per il 5 gennaio con un allenamento a Firenze e poi la partenza per il ritiro a Malta dove verrà preparata la sfida di Coppa Italia del 13 in casa del Torino. «Col Genoa la porta sembrava stregata – ha postato su Instagram Cristiano Biraghi – È un po’ la fotografia di questa prima metà di campionato. Senza vittimismi ricominceremo il nuovo anno senza pensare al passato e cercando di scacciare via errori e sfortuna». Segnando ovviamente qualche gol in più. —

Brunella Ciullini

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