Toscana
gondo, kevin e Abdul, eroi immortali
2009, 2010, 2016. Ha pianto Livorno quando uno alla volta se ne sono andati tre eroi dei nostri anni d’oro. Prima Glen Gondrezick, per tutti Gondo, scomparso all’età di 53 anni a Las Vegas, dopo essersi sottoposto l’anno prima ad un trapianto di cuore.
«Gondrezick a Livorno e nel basket italiano era passato come una meteora, giocando veramente bene solo il 19 ottobre 1983, nel derby di ritorno in Coppa Italia, vinto dalla Rapident 83-79 contro i cugini Peroni e in quella partita "Gondo" fece i bambini coi baffi, 28 punti, regalando una gioia infinita ai tifosi PL», ricordava il nostro indimenticabile Renzo Marmugi, cantore di quei tempi andati.
In quella Libertas giocavano proprio Restani e Jeelani. Anche Kevin morì per colpa del cuore: un infarto lo portò via a 58 anni, dopo aver partecipato ad un torneo nel Milwaukee e aver assistito al match tra i suoi Bucks (con cui aveva giocato più di 300 partite) e Atlanta. Appena due anni fa ci ha lasciati invece la “mano di Maometto”, il numero uno in assoluto degli americani passati da qui. Dopo aver appeso la scarpe al chiodo Abdul Qadir Jeelani, Gary Cole all’anagrafe, aveva lavorato per anni da impiegato ma una decina di anni fa era finito in strada, senza un tetto. Due anni fa la morte.
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