Gioco
Quella non è più la nostra Libertas cari cugini, sfottete pure ma tanto...
L’intervento dell’Associazione Tifosi Libertas Livorno 1947 il gruppo che ha preso le distanze dalla società di Pardini
LA LETTERA
Come noto moltissimi dei tifosi della gloriosa Libertas 1947, ormai da tempo cancellata (come del resto la storica Pallacanestro Livorno), e non solo appartenenti alla nostra associazione, non si riconoscono più nell’attuale compagine societaria Liburnia Libertas. Ciò non certo per i risultati, ma per l’atteggiamento avuto lo scorso campionato nei confronti di tutta la tifoseria Libertas, soprattutto da quando la prima squadra, in un periodo di polemiche accese tra tifosi e società, scese in campo con la sopramaglia con la scritta “orgogliosi di essere Liburnia”, così prendendo definitivamente le distanze dalla storica Libertas e dai suoi tifosi.
Vista la cancellazione del codice FIP della storica Libertas Livorno 1947, lo spirito di quella squadra, lo spirito dei libertassini è incarnato solo nei suoi tifosi ed in chi, in quei gloriosi anni, ne ha portato il nome e vestito, loro sì con orgoglio, i colori. Ma, è stato dimostrato a livello nazionale (ed anche i tifosi della Pielle lo sanno bene), le squadre non vengono fatte dai codici FIP ma dai loro tifosi.
Molti di noi, portatori di quei valori sportivi, hanno riconosciuto quello spirito in altra e diversa società, costituita in gran parte da quei tifosi, e cioè nell’attuale Invictus Libertas. E la scelta è stata condivisa e supportata da tali Bucci, Fantozzi, Forti, Carera, Tonut e da molti di coloro i quali, in passato, hanno vestito quella maglia. È stato il chiaro riscontro che i tifosi della Libertas si sono mossi bene ed hanno scelto bene. E non ci sembra poco.
Lo spirito Libertas non alberga più nella Liburnia, la Liburnia per noi non è più la Libertas, la Liburnia è Liburnia e basta. Che portino con orgoglio quel vessillo, a noi non interessa.
Per noi la Pielle poteva pure vincere di 100 punti la partita di domenica scorsa. Lo avrebbe fatto contro una squadra che di quella Libertas non ha più lo spirito avendolo essa stessa disconosciuto. Lo avrebbe fatto contro una squadra che ha prima dichiarato e poi dimostrato di non voler competere. Lo avrebbe fatto contro una squadra senza tifo.
E la stesso cosa per noi vale anche per la partita che si giocherà nel girone di ritorno. Che la Pielle vinca pure di 100 punti: lo farà contro un simulacro.
Già dopo questa prima partita qualcuno ha provato a scatenare polemiche, può anche essere che dopo la sfida di ritorno fioccheranno derisioni da parte degli storici avversari, ma non importa, nulla potrà scalfire lo spirito libertassino che alberga ed albergherà sempre nei nostri cuori. Il futuro ci darà ragione.
Sempre forza Libertas
Associaz. tifosi Libertas
Il Consiglio Direttivo
Francesco Agostinelli
Andrea Vettore
Cristiano Spadoni
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