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C’è un Russo che lascia i confini «Ciao Don Bosco vado a Cecina»

Francesco Parducci
C’è un Russo che lascia i confini «Ciao Don Bosco vado a Cecina»

Svolta a sorpresa sulla panchina rossoblù, la società in cerca del sostituto Intanto la Pielle aspetta un altro derby il 13 gennaio e la Libertas respira un po’  

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C'è una notizia che scuote le vacanze del basket di casa nostra. Roberto Russo, l'allenatore di casa, uno che associ sempre e comunque ai colori rossoblù, lascia il Don Bosco, destinazione Cecina, girone A della serie B. Qualunque altra quadra fra quelle in difficoltà lo avesse chiamato, fosse stata Oleggio o Pavia, probabilmente anche Siena, si sarebbe sentita rispondere «No, grazie». Ma Cecina (che ha esonerato coach Montemurro) è a due passi di casa, e per Russo si è aperta una serie di interrogativi che hanno turbato e non poco le sue vacanze di Natale. Chissà, forse in cuor suo avrebbe preferito che il Don Bosco gli avesse detto, brusco e deciso, “Scordatelo, sei sotto contratto e di qui non ti muovi”. Invece il Don Bosco, correttamente, non ha impedito il passaggio pur consapevole che la partenza di Russo (head coach di due formazioni giovanili importanti, oltre che della prima squadra) avrebbe aperto una falla difficile da chiudere. E infatti a ieri sera il nome di chi ne prenderà il posto non era ancora stato comunicato.

«Sono ancora scosso – dice Russo – perchè per me il Don Bosco non è, non è mai stato e non sarà mai una società come le altre. E so anche che li metto in qualche difficoltà, così come so che salvare Cecina (due sole vittorie a due giornate dalla fine del girone d'andata, ndr) non sarà per niente facile, anzi sarebbe un'impresa. In queste ore mi stanno telefonando tanti amici e conoscenti per farmi i complimenti, ma non riesco nemmeno a accettarli serenamente: credetemi, è stata una delle decisioni più sofferte della mia carriera. Però allenare è la mia vita e quando hai l'opportunità di farlo a un livello più alto, di rimetterti in gioco, senti qualcosa dentro che ti dice di andare»

Pielle

Ormai archiviato un derby con il suo risultato numerico che tanto felici ha fatto i tifosi, è tempo di pensare al prossimo visto che il girone d'andata si chiuderà il 13 gennaio con la seconda stracittadina, questa dall'esito assai più incerto. Pochi giorni di vacanza prima di seguire un articolato programma che mescolerà parte atletica e tecnica con l’obiettivo di arrivare alla fase cruciale della regular season nella migliore condizione possibile. Intanto un'occhiata alla classifica ci dice che la Pielle (quinta a pari merito con Altopascio) ha alla dodicesima giornata esattamente il doppio dei punti che aveva nel campionato scorso (16 contro 8). Mantenendo lo stesso ruolino di marcia non è difficile ipotizzare un piazzamento migliore del settimo posto del campionato passato, anche se davanti (Firenze, Castello, Lucca e la sorpresa Agliana) volano tutte e agganciare un posto fra le prime quattro non sarà facile.

Libertas

Paradossalmente esce rinfrancata dalla pur larga sconfitta del derby. I giovani si sono battuti con tanto coraggio, Armillei e Lombardi hanno trainato il gruppo come sempre devono fare. Djulovic e Riccio possono dare di più di quello che hanno fatto nell'antivigilia di Natale ma hanno tutto per farlo. E allora forse il campionato non è ancora finito, perchè Synergy, Montevarchi e S.Vincenzo (tutte da incontrare in sequenza alla ripresa delle ostilità) non sono poi così lontane. A patto che contro di loro la squadra, tutta, riesca a trovare le stesse motivazioni trovate nel derby. Qualche margine per sperare c'è ancora. —

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