Gioco
«Squadra viva e che cresce ora ci serve un bel risultato»
Livorno in campo mercoledì 26 alle 15.30, Breda cerca l’alternativa a Diamanti
“Vacanze di Natale” per il Livorno è solo il titolo di tanti cinepanettoni. Gli amaranto, infatti, appena archiviato il pareggio casalingo con il Verona, hanno iniziato a preparare lo scontro diretto del “Cabassi”, reso ancora più delicato dal successo conquistato sabato dai biancorossi sul campo della Cremonese.
È davvero beffardo il destino del Livorno. Con due prestazioni di altissimo profilo ferma – in mezzo a un mare di rammarico – la corsa di due big come Palermo e Verona, ma nelle stesse due giornate il Carpi vince sempre e fugge in acque meno agitate. Come se non bastasse gli amaranto si presenteranno alla sfida di Santo Stefano senza il loro faro Alino Diamanti, squalificato.
Roberto Breda, però, non si è perso d'animo e già ieri ha tolto alla squadra il preoccupato pensiero della mancanza del suo leader: «Alino – ha dichiarato – per noi è un giocatore molto importante, ma lui a Carpi non ci sarà e non possiamo farci nulla».
CERCASI SOSTITUTO
In rosa, ma nemmeno in tutta la serie B, c'è un giocatore forte come Diamanti. Inutile quindi, spaccarsi la testa alla ricerca di un sostituto che non c'è. Breda, mister concretezza, preferisce ragionare in altri termini e trasformare il problema in opportunità: «Nella nostra squadra ci sono giocatori che a Carpi avranno la possibilità di mettersi in mostra e di far vedere quanto valgono». Da capire se ci sarà una chance per Maiorino o verrà confermata l’esclusione col Verona.
PUNTI PESANTI
Il guaio è che a Carpi il margine di errore è rasoterra perché nonostante le buone prestazioni e la miniserie positiva di tre risultati utili consecutivi, la classifica fa paura. Breda però, preferisce stemperare la tensione: «Non credo che sia una partita fondamentale – ha detto - perché il campionato è ancora lungo, ma di certo è importante. Andiamo con grande rispetto, ma anche con la voglia di dare il massimo e di portare a casa qualcosa».
PATTO DI FERRO
Breda è sulla panchina amaranto da un mese e mezzo. Sei partite, sei punti con la speranza che i ragazzi continuino a migliorare. Il nuovo allenatore non nasconde la propria soddisfazione: «Sento che con i miei giocatori c'è feeling. Vedo che mi seguono. Fanno o comunque cercano di fare tutto quello che chiedo e non era scontato che fosse così anche perché io sono esigente. Chiedo di fare fatica, di correre, di spingere sempre». Lui è una persona perbene. Timido, quasi schivo, non si prende troppi meriti: «Nelle ultime partite abbiamo affrontato la prima, la seconda e la quinta in classifica e abbiamo sempre mosso la classifica tranne a Brescia dove non giocammo male. Dobbiamo continuare a lavorare pensando che ciò che conta davvero è il Livorno, non Breda».
E poi il padova...
Uscire con un risultato positivo dal 'Cabassi' significherebbe poter giocare con relativa serenità l'altro scontro diretto in programma prima della sosta: quello casalingo con il Padova. E quel giorno, il 30 dicembre, ci sarà anche Alino Diamanti dopo aver scontato la squalifica. Sarà carico, riposato e con una settimana di cure in più al ginocchio: insomma, in condizioni ideali per fare una grande partita.
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