Gioco
SPAREGGIO IN ATTESA DI CERTEZZE societarie
Giocare il 26 dicembre non è un delitto, per carità. Però bisognerebbe che qualcuno ci spiegasse il senso di un Carpi-Livorno alle ore 15 in contemporanea con la serie A. Tolti i livornesi, Dazn farò 10-12 spettatori nel resto d’Italia. Insomma, un’idea geniale.
Parentesi aperta e chiusa. Poi c’è la partita. E che partita. A nostro parere è già un primo piccolo-grande spareggio perché è vero che siamo ancora alla penultima di andata ma se perdiamo il Carpi va a 8 punti a riprenderlo non sarà facile. Anche perché comunque bisogna trovarne (almeno) tre che finiscano sotto di noi. Quindi evitare la sconfitta deve essere il primo obiettivo per restare in corsa. Un pari ci farebbe restare in situazione critica (ma col trend a nostro favore), una vittoria può dare la svolta.
Ma la svolta va attesa anche a livello societario. Perché, al di là delle parole, noi non abbiamo ancora capito chi dovrebbe tirar fuori i soldi per i rinforzi di gennaio, in primis per un attaccante di livello. Da ciò che ci risulta, Mirco Peiani potrebbe anche presentare la sua offerta a Spinelli nei primi dieci giorni di gennaio (ma non si sa ancora quale sarebbe il socio di maggioranza) ma non è che si firma un passaggio di consegne in un quarto d’ora. Mentre al Livorno i rinforzi servono subito perchè dopo la sosta ci saranno tre partite ultra-delicate: Pescara in casa, Crotone fuori, Cosenza in casa. E lì servirà una squadra pronta. Perché Breda il suo lo sta facendo. Ma ora serve capire a chi dobbiamo chiedere i rinforzi. —
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