Gioco
La Carrarese non riesce più a giocare da Carrarese
Errori difensivi, poco pressing, ritmo lento: così Tavano e compagni a Cuneo vanno incontro alla seconda sconfitta consecutiva
CUNEO. Pasticci arbitrali, ma anche disastri difensivi e un centrocampo sempre più in apnea. A Cuneo è notte fonda per la Carrarese, mandata al tappeto da due reti nel primo tempo: quella dubbissima di Tafa al 23' e il raddoppio di Defendi al 32'. Il campionato è ancora lungo e gli allarmismi non servono, ma se gli azzurri non cambiano registro, entro 48 ore contro la Virtus Entella, sarà dura continuare a sognare.
Il 2-0 di ieri forse fa ancora più male del 2-1 interno subìto contro il Siena. Il secondo ko consecutivo permette infatti al Piacenza di prendere il largo. Gli emiliani vanno in fuga: un +5 che potrebbe diventare +8, visto che il Piacenza ha una gara in meno. Troppi gol incassati, 26, e troppe le sconfitte, 5 su 18 gare, per una squadra con ambizioni da promozione. Va bene le assenze, va bene le decisioni degli arbitri, ma la fortuna bisogna meritarsela.
La verità è che la Carrarese ultimamente non riesce più a giocare da Carrarese e la gara di Cuneo (contro un avversario ben messo, ma non trascendentale), è emblematica. La Carrarese ha perso la sua strada: quella del pressing, dell'intensità, dei ritmi alti che sapeva imporre alle partite. Senza, gli azzurri possono andare in difficoltà contro chiunque. I cali fanno parte del gioco, ma adesso bisogna tenere duro, non mollare e sfruttare tutte le energie che rimangono, perché non sarebbe giusto buttare via in quindici giorni il duro lavoro di mesi. Il giudizio sulla prova offerta al “Paschiero” non può che essere profondamente negativo. Tanti problemi però anche tanti dubbi sull'episodio del primo gol di Tafa: la palla, colpita dal giocatore biancorosso sugli sviluppi di un angolo, viene respinta da Borra e torna in gioco. Dopo una breve consulta col guardalinee, l'arbitro ritiene che il pallone abbia varcato la linea di porta prima della respinta e così convalida la rete. Gli azzurri hanno il demerito di smarrirsi e così al Cuneo bastano 9 minuti per trovare il raddoppio di Defendi. Dormita generale della difesa apuana. L'attaccante tutto solo ha il tempo di attendere il cross dalla destra e deviare in tuffo la palla alle spalle di Borra. Carrarese troppo brutta e sterile per essere vera.
Nella ripresa Baldini tenta di riaprire l'incontro con la girandola di cambi, ma la porta difesa da Marcone non corre mai reali pericoli, fatta eccezione per un palo di Varga al 39'. Davvero troppo poco e troppo tardi per la Carrarese, che adesso ha un solo modo per tornare in carreggiata: battere la Virtus Entella nello scontro diretto in programma mercoledì. —
Luca Santoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
