Gioco
Sciopero in curva Nord tifosi contro le scelte del presidente Spinelli
LIVORNO. Anche Oggi, come in occasione di Livorno-Foggia, vedremo lo spazio vuoto in mezzo alla curva. Anche oggi l’intensità dei decibel provenienti dal tempio del tifo amaranto, sarà più bassa del solito. Questione di coerenza, hanno fatto sapere gli ultras in settimana attraverso un comunicato chiarissimo.
D’altronde il loro rapporto di fiducia nei confronti della società è così consunto da essere quasi inesistente. Vogliono chiarezza i tifosi della curva perché l’indeterminatezza nella quale si trova il Livorno fa soffrire e rende il futuro un’ipotesi. Nei fatti però una trattativa c’è, come ha ribadito la famiglia Spinelli, a sua volta in un comunicato stampa.
C’è ed ha pure una data oltre la quale arriverà al closing o salterà in modo definitivo: il 7 gennaio. Attore protagonista della vicenda è il dg Peiani, una sorta di advisor in questa situazione destinata a svilupparsi in fretta. Con la sua esternazione ufficiale, Spinelli, ha provato ad ammorbidire i toni confermando la volontà di cedere il Livorno, ma non è bastato per far recedere i tifosi dalla loro decisione. E poco importa se davanti ci saranno i colleghi del Verona, che definire invisi a quelli amaranto è un puro esercizio di eufemismo. Sciopero c’era e sciopero ci sarà. Alla squadra amaranto il compito di trascinare i tifosi in una giornata che si annuncia molto complicata. —
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