Gioco
La mossa a sorpresa di mister Breda «Diamanti convocato, Maiorino no»
Il tecnico anticipa l’esclusione del folletto di Taranto. E sul match col Verona: «Loro forti, ma noi dobbiamo fare punti»
La prima notizia: Alessandro Diamanti è a disposizione ma il suo utilizzo è in fortissimo dubbio, nonostante il tecnico lasci pensare che è tutto ok. Chiamiamola pretattica. La seconda: oltre alla non convocazione di Kozak, si registra pure quella di Pasquale Maiorino «ha avuto qualche problemino di poco conto in settimana, non ha quindi potuto allenarsi come si deve. E poi, anche per motivi tecnici».
La parte finale della frase di Roberto Breda, lascia forse intendere altro. Che il fantasista abbia ormai messo in conto la cessione alla prossima finestra del mercato, che aprirà il 3 gennaio per chiudersi il 31 e non abbia esibito davanti al mister un furore agonistico degno di nota durante questi giorni di preparazione al match. Un peccato, perché poteva essere una buona alternativa in caso di semaforo rosso per il Van Gogh di Prato.
Mister, Alino convocato significa che può giocare?
«Si è allenato e ha cercato di mettersi alle spalle quel brutto colpo di Falletti sabato a Palermo. Se gioca? Vediamo. La formazione non è mai decisa 24 ore prima di una partita».
Si arriva da due risultati utili consecutivi. È facile approcciarsi all’incontro?
«I risultati danno forza a quello che propone l’allenatore e danno forza e autostima ai ragazzi. Allo stesso tempo, guai pensare che siamo diventati bravi. Anzi, siamo sempre indietro e bisogna fare punti. Quello col Verona è un impegno importantissimo contro una squadra forte, in salute, con grandi individualità, in netta ripresa. Ma noi dobbiamo fare il massimo».
Come hanno lavorato i giocatori? Ha aggiunto altri ingredienti agli schemi?
«La squadra lavora bene sin dal mio arrivo. Ma serve sempre attenzione per non perdere quel che si crede acquisito. Il Verona gioca diversamente da altre formazioni incontrate ultimamente, ed è logico che c’è da mettere dentro conoscenza ed automatismi. La settimana è stata buona, c’è stato un bell’atteggiamento, ma come dico sempre, è quando poi si scende in campo che si vede se tutto funziona secondo quanto programmato».
Lei non ama parlare di mercato in entrata. Ma già arrivano voci su quello in uscita e l’interesse di alcuni club di serie A per Bogdan. Pensa che siano elementi di distrazione?
«Luka, fino a poche giornate fa, veniva considerato da molti un mezzo bidone. La realtà è che sta facendo bene al pari di altri. È normale che ci siano società importanti che lo stiano seguendo con interesse. Credo che il nostro difensore sia già abituato e non si faccia influenzare. Anche perché dal modo di stare in campo io capisco tante cose; e se uno non lo vedo al pezzo, non gioca. E se uno perde il posto è più arduo che altri club facciano le corse per acquistarlo. Il giocatore serio, non pensa a se stesso, ma pensa sempre alla squadra».
Che tipo di partita sarà? Il Verona col pallino e il Livorno che aspetta di ripartire?
«Loro hanno un ottimo palleggio e fanno ripartenze importanti. Abbiamo preparato tutte le situazioni nelle varie fasi. Ma sarà la partita a dirci come comportarci, capendo i momenti di sofferenza e quelli di predominio per far male».
Murilo o Giannetti?
«Il brasiliano mi è piaciuto, idem Giannetti anche se non ha la forma migliore. Niccolò è uno che sa vedere la porta e mi piace tantissimo. Non è al cento per cento ed è quel tipo di attaccante che può darci una grande mano. Da alcuni giorni sta bene, potrebbe far parte dell’undici iniziale».
Lo sciopero del tifo come lo avete preso?
«Mi dispiace, più si sente il pubblico vicino e meglio è, chiaramente. Ma rispetto ogni decisione presa. Noi dovremo dare ancora di più, per cercare di coinvolgerli e sentirli più vicini. È un momento delicato. Noi dobbiamo metterci il nostro senza tante scuse».
Porcino, potrebbe avere altri compiti con i veneti?
«Antonio è un giocatore intelligente che può ricoprire più ruoli, da esterno di centrocampo, da mezzala e anche più avanti in certe occasioni. Offrendo sempre quella qualità atletica che serve. È stato fuori per infortunio, sta recuperando bene ed è una pedina che si rivelerà, nel corso della stagione, molto utile alla causa». —
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