Il Tirreno

Livorno

La corsa infinita di Lombardi, «Dedico il podio a chi non c’è più»

Dario Serpan
La corsa infinita di Lombardi, «Dedico il podio a chi non c’è più»

L’atleta livornese è arrivato secondo alla “6 ore di Mondello” interrotta prima della conclusione a causa dei danni causati dal vento 

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il personaggio

Marco Lombardi strappa un secondo posto assoluto alla 6 Ore di Mondello, piazzandosi subito dietro a Giorgio Calcaterra, ossia un monumento dell’ultramaratona, essendo tre volte campione del mondo della 100 km e dodici volte vincitore della famosa 100 km del Passiatore. Il podista livornese si gode questo traguardo di prestigio e ha una doppia dedica speciale: «Dedico questo prestigioso piazzamento a due giovani ragazzi, prematuramente scomparsi in due incidenti stradali questa estate: Filippo Arpesani e Alessandro Costantini. Il primo – afferma Marco – era un mio allievo alle scuole medie, mentre Alessandro era un mio parente. A mio avviso la corsa, oltre che essere una grande passione, è anche un modo per dare un senso a qualcosa, poter lasciare un messaggio, avere l’occasione di ricordare chi è stato meno fortunato di me e lottare per un ideale o per un fine sociale».

Applausi a scena aperta per il Signore del podismo livornese, sia dentro che fuori dalla pista. A Mondello, località turistica del palermitano, Lombardi si è dovuto “accontentare” del secondo posto, poiché la gara è stata forzatamente interrotta prima della conclusione, a causa del forte vento, che ha recato danno a mezzi e transenne circostanti. «Eravamo – racconta Marco – all’altezza delle 4 ore e 30 minuti di gara, quando i vigili urbano hanno ordinato di terminare la corsa in anticipo. A quel punto, io avevo corso 58 km. E mi dispiace essermi fermato proprio quando ero riuscito a trovare il ritmo giusto e avevo ancora tanta voglia di correre. Dopo aver affiancato in corsa la campionessa Monica Casiraghi e aver ricevuto da lei una serie di preziosi consigli, infatti, sono riuscito a sciogliermi e scalare posizione fino alla seconda. Ma il vento si è messo di mezzo e ho dovuto rinunciare alla tentare rimonta su Calcaterra, che ha chiuso in 4 ore e 33 minuti con 60 km sulle gambe. Ma essere arrivati secondo assoluto dietro a un titano della corsa come lui, per me è un po’ come aver vinto. Peraltro – aggiunge l’atleta livornese – sono stato premiato come primo classificato nella categoria SM35».

Lombardi bissa così il secondo posto conquistato l’anno scorso nella 6 Ore di Mondello, allorché riuscì a correre per oltre 80 km. «È stato un piacere per me tornare in Sicilia – conclude Lombardi –, dove ogni volta mi sento a casa e ritrovo campioni nella vita e nello sport, tra cui appunto la campionessa mondiale della 10 km. Monica Casiraghi, che ringrazio per avermi aiutato durante la corsa». —

Dario Serpan

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