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Il bomber che segna per l’amico scomparso: «A ogni gol che faccio penso a Lorenzo...»

Il bomber che segna per l’amico scomparso: «A ogni gol che faccio penso a Lorenzo...»

Livorno, calcio dilettanti: Nicolas Garbini sta trascinando il Guasticce in seconda categoria. E racconta della tragica morte dell'amico in un incidente sul lavoro

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LIVORNO. Al Portuale Guasticce mancano 3 punti per laurearsi campione d’inverno in Seconda Categoria girone E. Ci sono due giornate da giocare prima del giro di boa di un campionato che i rossoblù stanno vivendo da protagonisti.  Uno di loro è Nicolas Garbini, attaccante che sta segnando reti pesanti, come la doppietta rifilata domenica scorsa allo Sporting La Torre, nella gara vinta in casa per 3-2 dalla squadra allenata da Fabio Casapieri.

Al 20’del primo tempo e al 19’della ripresa Nico ha timbrato il cartellino, mentre il compagno di reparto Rosellini ha siglato il gol partita al 93’. Una vittoria voluta con forza ed è la numero undici in tredici giornate giocate. La classifica vede il Portuale da solo al comando con 34 punti, a +4 sul Tirrenia. Con 41 gol segnati, quello rossoblù è il miglior attacco del campionato; e un certo Garbini ne sa qualcosa, dato che ha già segnato nove reti, più quattro in Coppa Toscana. «Quest’anno mi sento bene; sono riuscito a fare la preparazione estiva e ne sto raccogliendo i frutti. Ma tutta la squadra sta andando forte. Siamo un gruppo di amici che si sacrifica tutte le settimane e ci meritiamo di stare in alto. Non ci possiamo nascondere, puntiamo alla vittoria del campionato; sono le avversarie quest’anno a doverci dare la caccia”.

Alla sua seconda stagione in rossoblù, è stato il ds Alessandro Genovesi a volerlo nel gruppo...

«L’anno scorso era a Lajatico in Prima Categoria – ricorda il dirigente del Portuale –, ma poi fu liberato a dicembre e io lo chiamai, conoscendo il suo valore, che stiamo apprezzando adesso, grazie al fatto che Nico riesce ad allenarsi con continuità”.

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Classe 1993, Garbini è un attaccante esterno che si adatta benissimo al 4-3-3 , e all’occorrenza può fare anche la punta centrale. Destro naturale, segna anche con il mancino e di testa. Al Portuale chiude un cerchio che lo riporta alle sue prime armi da calciatore.

«Ho iniziato – dice Nicolas – a giocare a calcio proprio nel Portuale Audace a 6 anni. E ho fatto il portiere fino a 12 anni. Poi mi hanno spostato all’attacco e dal Portuale sono passato al Livorno, facendo la trafila fino alla Primavera».

Poi qualcosa non va per il verso giusto e Nicolas si ferma per un anno, per poi ripartire dalla Categoria, collezionando due campionati vinti tra Prima e Seconda. Qual è o sogno?

«E ora vorrei tanto riportare il Portuale Guasticce in Prima Categoria».

I conti si faranno a primavera. Intanto Nicolas continua a segnare e per ogni sua rete c’è una dedica speciale.

«Tutti i miei gol sono per Lorenzo Mazzoni, mio grande amico scomparso lo scorso marzo nell’esplosione nel porto di Livorno. Il volto di Lorenzo è stampato sulle magliette de La Leccia, squadra di calcetto con cui gioco i tornei estivi. Siamo cresciuti insieme io e Lorenzo, la Leccia è il nostro quartiere e anche lui faceva parte della squadra. Lo porteremo sempre con noi».

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