Gioco
Spinelli apre a Peiani: «Così cedo il Livorno»
Il presidente risponde alla curva nord che annuncia lo sciopero del tifo per il match di sabato contro l’Hellas
LIVORNO. La Curva Nord chiama, Spinelli risponde. Tifosi e presidente ormai sono separati in casa e si parlano attraverso comunicati stampa. Sono lontanissimi i tempi del patto di Genova del 29 giugno 2017. Appartiene a un passato che sembra remoto anche il clima disteso tra le parti che si era instaurato la scorsa estate dopo gli arrivi di Cristiano Lucarelli e Alino Diamanti.
CONTESTAZIONE
A dare il via al botta e risposta sono stati gli ultras che hanno annunciato la prosecuzione dello sciopero del tifo iniziato nelle settimane scorse e che si è concretizzato con lo spazio vuoto lasciato nella Nord in occasione di Livorno-Foggia. Pochi decibel anche contro gli acerrimi nemici del Verona, quindi e spiegazione della (clamorosa soprattutto perché si gioca contro l’Hellas) decisione affidata alle 21 righe di un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni: «Il gruppo curva Nord – vi si legge – vuole rimarcare il concetto di contestazione, per fare ulteriore chiarezza a tutto il popolo amaranto sulla situazione. Preso atto che la famiglia Spinelli non si è ancora espressa sulle sorti della nostra società, il gruppo continuerà a oltranza con lo sciopero del tifo. La coerenza è alla base dei nostri valori. Proprio per questo, lo sciopero non verrà né sospeso né finirà dopo due risultati positivi. Anche se la squadra continuasse a ottenere buoni risultati, la contestazione andrà avanti fino a quando la famiglia Spinelli non farà chiarezza nel rispetto della tifoseria e della città di Livorno. Per ribadire il concetto ancora una volta, sabato contro il Verona il centro della Nord resterà vuoto e sarà delineato dai componenti dello stesso gruppo». Contestazione, quindi, ma anche legittima richiesta di chiarezza da parte della proprietà dimissionaria dai primi di novembre e sul cui tavolo è arrivata da settimane una proposta di acquisto.
RISPOSTA DI SPINELLI
Nel primo pomeriggio è arrivata la risposta che Aldo Spinelli ha fatto pubblicare sul sito ufficiale della società. Questo il testo integrale: «In merito al comunicato in data odierna della Curva Nord, la famiglia Spinelli, ribadisce la volontà di cedere le proprie quote azionarie dell’As Livorno Calcio, e rimane in attesa di ricevere la proposta della cordata coordinata dal socio di minoranza della società stessa. Il termine della transazione era stato convenuto nel 7 gennaio 2019, quindi rimane fiduciosa di riceverla a breve. Si ritiene inoltre che le vicende societarie, essendo ormai chiarita la posizione dell’azionista di maggioranza, non debbano essere causa di far mancare il supporto della propria tifoseria alla squadra».
LO SCENARIO
Il tono presidenziale pare conciliante e il comunicato della società risponde alla richiesta di chiarezza dalla curva. Due le notizie. Prima: la famiglia Spinelli ha effettivamente intenzione di cedere la società. Seconda: la trattativa in essere con la cordata facente capo al socio di minoranza Mirco Peiani trova nella data del 7 gennaio – e non più del 31 dicembre come anticipato dallo stesso dg – la sua deadline. In sostanza il giorno dopo l’Epifania o si va al closing o salta tutto. In mezzo a questo bailamme c’è la squadra che sta preparando la delicatissima sfida al Verona con Breda, Protti e Facci a far da scudo ai ragazzi la cui concentrazione non deve essere scalfita dalle schermaglie tra tifosi e società.
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