Gioco
Un altro rigore clamoroso non concesso al Livorno Iniziano a essere troppi...
LIVORNO. Il Livorno si è risvegliato, ma questa considerazione non deve far passare sotto silenzio gli errori arbitrali che nelle ultime quattro partite hanno danneggiato gli amaranto. Roba grossa, evidente, solare che ha di fatto scippato almeno quattro punti ai ragazzi di Breda. Procediamo in ordine cronologico.
LIVORNO-CITTADELLA L'arbitro è il signo Baroni di Firenze. La sua è una frittata cotta e mangiata al 10' della ripresa quando il portiere ospite Paleari sdraia Murilo un metro e mezzo dentro l'area di rigore veneta. Il direttore di gara è piazzato strabene perché è a tre metri dall'azione e non c'è nessun giocatore che lo impalla.
Vede il fallo, sì, ma comanda un calcio di punizione dal limite mentre il guardalinee si era già posizionato a fondo campo di fianco alla porta per controllare la regolarità del calcio di rigore. La partita finirà 0-0 e i punti persi sono 2.
BRESCIA-LIVORNO
La topica arriva a inizio ripresa. Il padroni di casa sono già sull'1-0 quando la difesa amaranto si addormenta. Donnarumma si beve Bogdan e centra. In area nasce una mischia furibonda al termine della quale la palla arriva a Torregrossa che da zero metri spinge dentro. Zero metri, sì e in evidentissima posizione di fuorigioco. Punti persi 0 con riserva perché se si fosse andati avanti sull'1-0 anziché sul doppio vantaggio per la squadra di Corini, quella sarebbe stata un'altra partita.
PALERMO-LIVORNO
Ripresa inoltrata. Punizione-cross di Porcino che incoccia il braccio largo di Bellusci, ma per l'arbitro Marini di Roma è tutto regolare tra le moderate proteste dei giocatori del Livorno. Il rigore è netto come confermano anche le immagini in tv.
I punti persi sono 2+2 con il Citta fanno 4. Mettete il Livorno a 14 punti in classifica e vedrete un'altra storia. —
Fabrizio Pucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
