Gioco
Schumacher, altri spiragli di speranza. «È sveglio e si alza dal letto»
Il Daily Mail rivela: la vita dell’ex fuoriclasse di F1 non dipende più dai macchinari. Segue cure riabilitative da 55mila euro a settimana ed è tornato al peso-forma
LONDRA. Spiragli. Uno dopo l’altro. Tanti da far sperare nel miracolo la sterminata legione dei suoi ammiratori. Michael Schumacher non è costretto a letto, né ha bisogno di macchinari per rimanere in vita. A rivelare le indiscrezioni sulla vita del 7 volte iridato di F1, coinvolto in un terribile incidente cinque anni fa mentre sciava in Francia (era il 29 dicembre 2013) che gli provocò gravi danni cerebrali, è il britannico Daily Mail secondo cui l’ex campione mostrerebbe segnali di miglioramento.
Accudito da uno staff medico di 15 persone nella sua villa di Gland in Svizzera, vicino al lago di Ginevra, in un’ala appositamente attrezzata per il trattamento, Schumi starebbe seguendo cure infermieristiche e terapeutiche estensive, per un costo stimato in 55mila euro alla settimana.
Circondato dal più assoluto riserbo e con pochissime notizie che filtrano col contagocce tramite la moglie Corinna (sposata nel 1995 e che di recente ha detto che «Michael è un combattente, non si arrende» dopo che un musicista tedesco aveva dedicato un cd al merito) o la storica portavoce Sabine Kehm, secondo il tabloid Schumacher avrebbe un peso normale e non dipenderebbe più dalle macchine.
Indiscrezioni, perché di tali si tratta, che però confermerebbero quanto affermato di recente da Jean Todt, suo ex capo ai tempi della Ferrari, che ha fatto sapere di aver visto il Gran Premio del Brasile con lui. L’ex pilota sarebbe, insomma, a conoscenza di ciò che sta accadendo intorno a lui e sarebbe in gradi di interegire con le persone che gli sono accanto. Schumacher, sette volte campione del mondo di F1, il 3 gennaio prossimo compirà 50 anni.
Intanto il Museo Ferrari dedica una mostra speciale al fuoriclasse tedesco che aprirà in occasione del suo cinquantesimo compleanno, il 3 gennaio 2019 e durerà per alcuni mesi. Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre. Schumacher ha un posto speciale nella storia della Ferrari, che è stata segnata dai suoi tanti record.
In undici stagioni, dal 1996 al 2006, il Campione tedesco ha conquistato cinque Titoli Piloti consecutivi, dal 2000 al 2004, portando sei Titoli Costruttori alla Scuderia. Nelle sale del Museo si ripercorreranno quelle stagioni memorabili che il 7 volte Campione del Mondo ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi.
La mostra permetterà di scoprire inoltre il fondamentale contributo che Michael ha dato allo sviluppo di vetture GT straordinarie nei suoi anni a Maranello, come pilota e successivamente come consulente. La mostra “Michael 50” è in collaborazione con la Fondazione Keep Fighting.
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