Gioco
La Fiorentina si rialza nel derby All’Empoli resta il rammarico
Simeone si riscatta ma poi l’esultanza è polemica, il vero problema per gli azzurri è il grave infortunio di Bennacer
È il derby del riscatto. Quello della Fiorentina, che torna a riassaporare il gusto del successo dopo più di due mesi (lo scorso 30 settembre con l’Atalanta l’ultimo acuto), quello di Simeone, che segna e far segnare anche se l’esultanza (il dito portato alla bocca a zittire il Franchi) è decisamente rivedibile. Non è quello delle conferme, però. Perché l’Empoli si ferma nella sfida più attesa dopo aver raccolto 10 punti nelle precedenti 4 sfide. È il primo stop della gestione Iachini e non è banale. Neanche drammatico, però. Perché dentro la partita gli azzurri ci stanno a lungo. Solo che la prova perfetta chiesta dal tecnico non arriva. E dentro le mancanze c’è anche la storia del risultato finale.
E dire che la sfida inizia secondo il trend delle ultime giornate. Cioè con l’Empoli che sembra avere più idee e averle anche più chiare, I viola, con la sorpresa Ceccherini in difesa e un centrocampo tutto nuovo (debutto da titolare per Norgaard) s’accendono tipo le luci dell’albero di Natale, a intermittenza, ma hanno il merito di scegliere la strada del coraggio. Ovvero: problemi in mezzo? E io allora attacco. Con il modulo che in fase di possesso diventa quasi un clamoroso 3-2-5.Per gli azzurri, insomma, c’è tanto campo. E al 24’ se lo prendono con Antonelli, dentro al posto del grande assente Pasqual, che imbecca Caputo, il bomber che crossa e Krunic che brucia Biraghi e infila facilmente.
La strada sembra in discesa, ma l’Empoli non riesce a sfruttarla. Le ripartenze ci sarebbero anche, l’ultimo passaggio manca. Così il generoso martellamento dei ragazzi di Pioli viene premiato al 40’, quando il Cholito punisce un atteggiamento troppo passivo degli ospiti imbucando la palla che Mirallas trasforma nel pareggio. Al riposo, dunque, si va sul pari. Ma la ripresa inizia con due pessime notizie per l’Empoli: al 4’ Antonelli sparacchia fuori la palla del possibile nuovo vantagio e, soprattutto, all’8’ Bennacer esce dopo un contatto durissimo con Benassi (che Giacomelli va a valutare al Var ma poi punisce solo col giallo...). Non è gravissimo come sembrava in un primo momento, l’infortunio del regista. Ma è pesante la sua uscita, perché gli azzurri perdono il controllo della mediana e, al 14’, Simeone inzucca alle spalle di Provedel un cross di Biraghi. Ora la bilancia pende tutta dalla parte dei padroni di casa. Chiesa (indemoniato ma non sempre produttivo) sfiora subito il tris (bravo Provedel) ma l’Empoli non demorde. Anzi, quando la Fiorentina respira gli azzurri, ora con Capezzi a fare il play, si fanno anche insidiosi. E dopo i doppi cambi (Untersee per Antonelli e Zajc per Traore da una parte, Dabo per Norgaard ed Esseryc per Mirallas dall’altra) vanno in scena i due minuti che, di fatto, mette la pietra tombale sulla pa rtita. Comincia al 31’ con il solito Krunic, il migliore per distacco dei suoi, che scambia con Di Lorenzo e mette dentro una palla d’oro che Caputo spinge verso la porta ma Lafont salva con una prodezza al solito. Subito dopo, poi, Dabo ruba palla in mezzo (malinteso Caputo-Capezzi) s’invola verso la porta di Provedel e lo “buca” con una sassata non angolatissima ma molto potente,
The end. O meglio, alla fine manca ancora un ultimo spicchio di match, ma serve a poco. All’ingresso di Hancko, alle ripartenze sprecate in serie dai padroni di casa e poco più. Alla fine sorride Firenze, ma l’Empoli esce tra i significativi applausi dei suoi tifosi. Anche la classifica resta in saldo attivo e quello che proprio non ci voleva, alla resa dei conti, è l’infortunio di Bennacer. —
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