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rossoblù sconfitti con onore 

Cecina ci mette anima e testa ma l’esperienza paga il Castelfiorentino

Michele Falorni
Cecina ci mette anima e testa ma l’esperienza paga il Castelfiorentino

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CECINA. Contro il Castelfiorentino, il Cecina ha perso ieri pomeriggio 0-1. Al Santa Lucia di Venturina, però, i rossoblù non hanno demeritato, anzi, hanno costruito gioco e cercato la porta in più di una occasione, con mister Luciano Bigazzi in panchina a dare indicazioni. Da domani pomeriggio arriverà ad allenare la prima squadra Tiziano Di Tonno, seduto in tribuna. In campo, anche i due nuovi acquisti Lawrence Sarkodie e Adenew Amore, che la società ha preso per rafforzare la rosa e cercare la salvezza. Alla fine del girone di andata manca un turno. Poi vacanze di Natale fino al 6 gennaio 2019. C’è tempo per programmare e recuperare. Piove forte, ma gli juniores e i nuovi arrivati si impegnano dal fischio d’inizio. Gli ospiti sono una diretta concorrente, ma i padroni di casa sono bravi a contenere la tensione e a cercare la manovra palla a terra e l’uno contro uno. Al minuto quattro, Federico Biondi artiglia il pallone sulla trequarti e da 25 metri scarica il destro, alto di pochissimo tra gli applausi del pubblico. Il Cecina ci crede e, complici due uscite precise di Tommaso Cappellini, lotta sull’asse centrale costringendo gli avversari a cedere preziose zolle di campo. Da un batti e ribatti, la sfera schizza a Gianni Rigoni, che si invola a destra e tira a botta sicura. Il pallone si spegne a lato. Ripresa. Il Castelfiorentino sa quanto vale la posta in palio e, grazie all’esperienza, attende l’occasione giusta. Che arriva all’11’ con il rigore trasformato da Manuel Bianchi. La rete non scoraggia i rossoblù, bravi a rimanere in partita sbilanciandosi per cercare il pareggio. Due minuti dopo Tommaso Cioni centra il palo con un rasoterra millimetrico e la difesa, sulle due conclusioni seguenti, chiude dimostrando di saper gestire le situazioni complicate. La gara non è finita: i ragazzi riprendono a tessere la tela e al 38’ Rigoni, ancora lui, calcia a botta sicura, ma Stefano Lisi è in posizione e para. Finisce così.

Michele Falorni

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di Redazione web