Gioco
Troppo spesso non si toglie la maschera
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Non è una bocciatura, bensì uno stimolo per sempre fare meglio. Perché il playmaker classe ’98 ha dimostrato ampiamente di valere la categoria, ma spesso e volentieri si “nasconde” dietro il compitino. La società e lo staff tecnico credono in lui, ma adesso sta ad Emanuele togliersi la maschera e mettere in mostra tutte le sue qualità di uomo d’ordine, al servizio della squadra. La crescita dipende solo da lui e siamo sicuri che ne beneficerebbe molto anche la squadra.
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