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«Medaglia presa col cuore alla faccia dell’infortunio»

Andrea Masini
«Medaglia presa col cuore alla faccia dell’infortunio»

La gioia di Gabriele Detti, bronzo ieri ai mondiali in Cina nei 400 stile libero «Pensavo bastasse un tempo più alto per salire sul podio e invece...» 

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Coglie la medaglia che non aveva. L’unica che gli mancava in una bacheca da sballo. E se l’è andata a prendere, dalla corsia 1, con carattere, cattiveria agonistica e determinazione. Gabriele Detti ha inaugurato i Mondiali di vasca corta di Hangzhou (Cina) con uno splendido bronzo nei 400 Stile Libero, chiusi in 3'37"54 (52"71, 1'47"99, 2'43"41) alle spalle del lituano Danas Rapsys, oro col record dei campionati in 3'34"01, e al norvegese Henrik Christiansen, argento in 3'36"64.

«Sinceramente pensavo ci volesse meno per la medaglia - ha spiegato a caldo il “bimbo di Ardenza - ma al di là del tempo, l’importante è riuscire sempre a mettersi al collo un metallo. Non sono neanche tre mesi che ho ripreso a nuotare, dopo un anno a dir poco tribolato, e quindi festeggio un gran bel punto di ripartenza in vista del biennio olimpico. È stata una gara molto simile a quella di Budapest: ho agguantato la finale con il settimo crono e dalla corsia 1 mi sono preso il bronzo. Si tratta anche della mia prima medaglia ad un Mondiale in corta e ci tenevo in particolar modo».

Detti diventa il così secondo italiano a medaglia nei 400 Stile Libero seguendo Massimiliano Rosolino, argento nel 2008 e bronzo nel 1999, 2000 e 2006. Peraltro, come già sottolineato da Gabriele, la medaglia iridata in vasca corta era l’unica medaglia che mancava nel palmares della specialità dopo il bronzo olimpico (2012) e mondiale (2017), l'oro europeo (2016) in vasca lunga, l'argento (2012) e il bronzo (2015) agli Europei in vasca corta di Netanya (Israele).

L'azzurro labronico - guidato dal tecnico federale, nonché zio Stefano Morini, al centro federale di Ostia - non aveva mai nuotato la finale nella distanza iridata in vasca da 25 metri, rimediando tre eliminazioni consecutive in batteria (Istanbul 2012, Doha 2014 e Windsor 2016).

«Gara d'orgoglio - ha detto Stefano Morini - sono pochi mesi che Gabriele si riallena intensamente, dal 1° settembre per la precisione, e quindi c’è di essere soddisfatti. pensavo che potesse nuotare addirittura 3'36" e battere il suo record italiano, ma una medaglia va benissimo».

Decimo posto nelle batterie per l’altro livornese in gara, Matteo Ciampi: il portacolori del Nuoto Livorno, all’esordio assoluto in un campionato mondiale, ha fermato il cronometro a 3’42’’27, certificando la sua dimensione internazionale all’indomani della medaglia di bronzo conquistata la scorsa estate a Glasgow con la 4X200 Stile Libero. E a proposito di staffetta, Detti e Ciampi li rivedremo in acqua nei prossimi, appunto, con la 4X200 Stile Libero. —



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