Il Tirreno

Livorno

la stagione dei ribaltoni 

Mai dire è fatta: il novantesimo va in cantina

Roma rimontata dal Cagliari ridotto in 9 al 95’, Lazio fermata al 99’ da Saponara. E i viola ringraziano Mirallas

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CAGLIARI. Sabato pazzo, pranzo domenicale folle. Altro che zona Cesarini. Ormai - complice l’ingresso in campo della Var - le partite non finiscono più. Capita di segnare, pensatre un po’, anche al centesimo minuto. Andiamo con ordine.

Sardegna Arena, minuto 93. Il Cagliari, dopo aver spaventato i giallorossi, rimane in 9 contro 11: è finita, la Roma porta a casa i tre punti e si rimette in corsa per la zona Champions. Olimpico, minuto 96. Ciro Immobile trasforma il calcio di rigore assegnato da Massa dopo il consulto della Var: 2-1 Lazio, rimonta completata contro la Sampdoria e quarto posto provvisorio. Ma il calcio vive di momenti che cambiano la storia in un secondo. Roma e Lazio avevano già vinto, almeno nella loro testa e in quella dei tifosi. Ma non nei cuori di Cagliari e Sampdoria. Come a dire: “Ma ancora non avete capito come funziona, il calcio?”. Sardegna Arena, minuto 95: Sau si trova solo davanti a Olsen. Palla in buca d’angolo e Cagliari esplode: 2-2.

Olimpico, minuto 99: Saponara gonfia la rete con un pallonetto al volo e trova il pareggio, apoteosi Samp. Un sabato da ricordare, o da dimenticare (a seconda di chi legge). Finita qua? Neanche per scherzo. Alle 12.30 scendono in campo Sassuolo e Fiorentina: primo tempo pallido, senza reti e con poche emozioni. Ma è solo un’illusione: 2-0 e poi 3-1 per il Sassuolo, ancora una volta sembra finita e ancora una volta la sorpresa è dietro l’angolo. Espulso Djuricic, gol del 3-2 che riapre la partita, espulso Milenkovic, rete del 3-3 al 96’ di Mirallas. È successo ancora.

JUVE BEFFA IL CHIEVO

Ma di pazze imprese ne abbiamo già viste, in questo inizio di stagione, davvero tantissime. Come mai prima d'ora. Riavvolgiamo il nastro e ripartiamo da quel 18 agosto in cui gli occhi di tutta Italia, e non solo, erano puntati su un uomo solo: Cristiano Ronaldo. «Chievo vittima sacrificale, la Juve passeggia e CR7 bagna l’esordio in Serie A con il gol»: previsione scontata? Macché: la corazzata bianconera, si trova sotto 2-1 e vince grazie alla zampata di Bernardeschi al 93’.

le milanesi

Una è pazza nel Dna, si sa, nel bene e nel male. Ma quest’anno sta esagerando: vittorie in pieno recupero contro Sampdoria e Milan, a ridosso del 90’ contro Spal e Fiorentina. Per non dimenticare l’impresa con il Tottenham e il pareggio nel finale contro il Barcellona. In negativo, per ora, solo il 2-2 casalingo con il Torino dopo il 2-0 del primo tempo. La novità è che anche l’altra sponda del Naviglio sembra essere stata contagiata. E l’emblema è il capitano, Alessio Romagnoli: tra il 31 ottobre e il 4 novembre, il difensore rossonero ha regalato a Gattuso 4 punti con i gotoria nel recupero contro Genoa e Udinese. Senza dimenticare la rete di Cutrone contro la Roma nel recupero e la rimonta casalinga contro la Samp. Tante anche le pazze beffe subite dal Diavolo: la rimonta del Napoli da 0-2 a 3-2 nella seconda giornata, il 2-2 dell’Atalanta al 91’, il pareggio della Lazio con Correa al 94’.

Le Altre rimonte

La rimonta più clamorosa di questa Serie A è probabilmente quella dell’Empoli in casa contro l’Atalanta alla 13ª giornata: nerazzurri avanti 0-2, vittoria dei toscani con il gol al 92’ di Silvestre. Da non dimenticare il 2-2 del Sassuolo sul campo del Cagliari. —

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