Gioco
Grigiore rossoblu Don Bosco senza idee non regge la pressione
Il pronostico sfavorevole con Agliana non assolve i livornesi L’attacco segna poco, ci credono solo Stolfi e Ceparano
LIVORNO. Ritorna a mani vuote il Don Bosco dal difficile campo di Agliana, confermando il pronostico che la vedeva sfavorita.
I neroverdi di casa confermano così il loro grande stato di forma (7 vittorie nelle ultime 8 partite, l’unica sconfitta subita è stata quella con l'inarrestabile Firenze) e consolidano la loro quarta posizione in classifica. La squadra di Russo riesce a impensierire quella avversaria solamente nel primo quarto, grazie a una partenza lampo con Stolfi (che lamenta ancora fastidi alla spalla) e Creati (2-5 al 1'08”) e tenendo bene in difesa, anche se Bogani e Rossi, dall'altra parte, non ci mettono molto a riprendere il bastone del comando (7-5 dopo 4'09”).
Agliana comunque si mantiene sempre avanti senza mai riuscire ad allungare e Fantoni (si aggiudica il duello con Tuci, anche se non è stata la sua miglior partita) fissa il -2 di fine periodo (14-16).
Secondo quarto senza scossoni, ma i padroni di casa cominciano pian piano a allungare: al 16'11” toccano per la prima volta la doppia cifra di vantaggio (33-23) semplicemente perché sbagliano meno tiri dei rossoblu, fra i quali solo Creati e Ceparano (per lui anche 10 rimbalzi) riescono a elevarsi dal grigiore collettivo. Sono proprio loro due che, nell'ultimo mezzo minuto prima dell'intervallo lungo, riescono a limitare il passivo dal 40-30 al -6 che manda dunque il Don Bosco negli spogliatoi ancora perfettamente in partita.
Tuttavia dal riposo i rossoblu escono con le idee in attacco, se possibile, ancora più annebbiate. La difesa invece tutto sommato continua a concedere il giusto, ma è nell'altra metà del campo che ci sono guai, e di quelli grossi davvero.
Per quasi tutto il terzo periodo il Don Bosco segna (poco, alla fine sarà un 9/18, un modesto 50%) solo dalla lunetta, consentendo ad Agliana di trovare un allungo robusto fino al +16 (54-48) prima che Creati realizzi, dopo ben 9 minuti abbondanti, il primo canestro dal campo di marca livornese. Per i padroni di casa si tratta dello strappo decisivo, mentre la sterilità offensiva dei rossoblu si conferma anche nell'ultimo periodo senza mai dare l'impressione di poter cambiare l'inerzia della partita.
Anche in questo caso gli ospiti riescono a mettere a referto solo 6 punti nei primi 9 minuti abbondanti dell’ultima frazione, con Agliana che arriva anche a toccare il +26.
Ceparano dal canto suo negli ultimi 20” di gara con 4 punti in fila prova a dare una piccola limata al punteggio finale. Ma quella di ieri rimane una serata grigia. —
Francesco Parducci
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