Gioco
La promessa di Iapichino «La squadra non si arrende»
Il difensore svizzero, ex Siena, guarda alla sfida di domani con i pugliesi «Dobbiamo smettere di fare certi errori, non siamo da ultimo posto»
LIVORNO. La squadra fa fatica in campionato, ma i giocatori continuano ad avere un filo diretto con la città. Due giorni fa Gasbarro e Gonnelli hanno incontrato una folta delegazioni di scolari, mentre Dennis Iapichino è stato ospite di Avanti Livorno, la trasmissione di Telecentro condotta da Martina Parigi.
L’esterno mancino proveniente dal Siena ha ripercorso quei primi mesi in amaranto a cominciare dal motivo che l’ha portato ad accettare la destinazione livornese: «Quando sono venuto a giocare qui con il Siena sono rimasto impressionato dalla Curva e da tutto l’ambiente – ha detto – e poi fu bellissimo essere accolti allo stadio dai bambini delle scuole. Sapevo che Livorno è una piazza importante, ma quando fui chiamato il ricordo di quella sera fu decisivo».
Il Livorno viaggia a rilento, ma lui è fiducioso: «Dobbiamo limare certi errori che puntualmente ripetiamo, perché per il resto non siamo da ultimo posto. Ci alleniamo sempre bene e ci manca la scintilla che ci faccia partire». Sul piano personale la sua stagione è stata in chiaroscuro. Lui per primo ne è consapevole: «Diciamo che fino a ora ho espresso il 50% del mio potenziale. Conto di poter dare di più fin dalle prossime partite». Indolore il passaggio da Lucarelli a Breda: «Abbiamo sempre lavorato allo stesso modo. Ora ci conosciamo meglio e forse per questo il livello del nostro gioco è salito. Nelle prime settimane e anche nei primi mesi, la squadra era molto rinnovata per cui c’era bisogno di tempo per sistemare i meccanismi. Non rimane altro che iniziare a fare risultato. Questo è un campionato equilibrato dove tutti possono vincere o perdere con tutti per cui c’è ancora tempo e spazio per rientrare. Nessuno qui si arrende» . —
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