Gioco
Il rugby fa meta in carcere “Pecore nere” contro Grosseto
Domani il match alle Sughere, dopo la partita terzo tempo in via Goito
la partita
Domani, nel carcere delle Sughere, con inizio alle 10,30, è in programma l’incontro di rugby fra le “Pecore Nere”, un quindici composto da detenuti della sezione di massima sicurezza dell’istituto di pena, che giocherà contro la formazione del Grosseto, ennesima replica in salsa labronica di un progetto ormai decollato su scala nazionale, attraverso un protocollo di intesa stipulato tra la Federazione e tutti i carceri d’Italia.
Progetto educativo, con le divise da gioco distribuite dalla Federazione italiana rugby.
Fra le squadre affrontate negli ultimi tre anni e mezzo da parte dei detenuti (quelli di Livorno hanno una rosa di circa venti atleti) si sono alternati Etruschi Livorno, Rugby Livorno, i Rino-cerotti, il Bellaria Pontedera e i Cinghiali Bianchi (seconda squadra del Cus Pisa).
Quasi tutte squadre Old (esclusa l’ultima citata), cioè formate da vecchie glorie. Impietosamente sconfitte dalle “Pecore Nere” (tranne i Cinghiali Bianchi, vittoriosi l’ultima volta per 4 mete a 2), che, pur allenandosi una volta settimana e formate da giocatori neofiti del gioco, hanno dalla loro un’età che consente un rendimento superiore sulla distanza.
Dopo un’ora di match, sarà dato vita al terzo tempo (orario stimato 11,40), mentre dalla capitale, sono attesi alcuni fra i più importanti personaggi della federazione. Sarà inoltre presente il vice presidente nazionale, il livornese Nino Saccà e per il comune, l’assessore allo sport Andrea Morini e il garante dei detenuti Giovanni De Peppo.
Al termine della partita, le autorità che avranno presenziato all’evento, andranno a pranzo al ristorante “da fischietto” in via Goito, gestito dall’ex arbitro internazionale, Giovanni Campanile. —
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