Il Tirreno

Livorno

Gasbarro infonde calma: «Non è la partita della vita»

Nicolò Cecioni

Gonnelli: «Colpa nostra se siamo così giù Cristiano ha pagato per i nostri errori» 

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i giocatori

LIVORNO. «Con il Foggia è uno scontro diretto, ma ancora è presto per le sentenze. Le partite da “dentro o fuori” a dicembre non esistono». Dà fiducia Andrea Gasbarro, che ieri mattina ha partecipato alla presentazione del progetto “Pensiero di Natale 2018” insieme al compagno di reparto Lorenzo Gonnelli. Da quando è tornato dall'infortunio, Gas-Gas è diventato un punto fisso della difesa, sia con Lucarelli, che già a luglio aveva detto di voler puntare tutto su di lui, che con Breda. «So che è una bella responsabilità, ma non mi spaventa. Anzi, sono felice. In questo momento, però, dobbiamo solo lavorare tanto. Posso solo dire che sto raggiungendo la condizione migliore e questo mi permette di dare il massimo. Ora bisogna trovare la quadratura alla squadra per fare i punti e farli ovunque». Purtroppo, però, anche domenica il Livorno è tornato a casa a mani vuote e con l'ennesimo gol subito su palla inattiva. «Stiamo cercando di porre rimedio a questo problema, ma non è facile. Veniamo sempre puniti da episodi, segno che serve maggior concentrazione. Noi in settimana le proviamo tutte, ci lavoriamo attentamente. Ci alleniamo sia sulle marcature a uomo che a quelle a zona. Adesso, tra l'altro, con l'arrivo di Breda stiamo anche provando un nuovo modulo, alternando il 3-5-2, con il 3-4-2-1». La differenza rispetto alla C si sente parecchio. «È tutta un'altra cosa, in B le squadre hanno grande qualità, soprattutto davanti. Perciò bisogna essere attenti. Ma con il Foggia sarà una battaglia».

Della stessa opinione anche Gonnelli. «Loro in fondo alla classifica ci sono solo perché hanno 8 punti di penalizzazione, ma questo a noi non interessa. Sono lì, a sole 3 lunghezze, e vogliamo agganciarli. Anche perché sappiamo che con 2 vittorie ci tiriamo fuori da questa situazione e dunque non possiamo guardare in faccia nessuno». Con il cambio di allenatore forse Lorenzo si aspettava di giocare un po' di più e invece sono arrivate altre tre partite viste dalla panchina. «E' chiaro che un calciatore vorrebbe sempre scendere in campo, perciò non vedo l'ora. Io comunque mi alleno sempre forte e sono a disposizione. Però rispetto le scelte e non le giudico. Sappiamo che se siamo così in basso è colpa nostra, mister Lucarelli ha pagato per noi perché poi tutto ricade sugli allenatori». —

Nicolò Cecioni

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di Redazione web