Gioco
La società dà fiducia a Breda: «Non rischia l’esonero»
Il direttore generale Peiani: «Non meritiamo l’ultimo posto, lasciamolo lavorare» Oggi l’imprenditore si incontrerà con Bulgarella: «Entro il 31 dicembre la risposta»
La partita doppia del Livorno. Da una parte c'è la stringente esigenza di mettere sangue nella classifica così anemica da far paura. Dall'altra c'è la questione societaria, tutt'altro che residuale perché da quella dipende il futuro del calcio tinto d'amaranto. Le due sfide sono strettamente connesse e vanno vinte entrambe altrimenti il domani è già scritto: retrocessione e programmi di minima visto l'annunciato disimpegno da parte della famiglia Spinelli.
La parte tecnica è di competenza di Roberto Breda e dei suoi uomini che stanno preparando la delicatissima sfida casalinga di domenica col Foggia di Grassadonia.
Al resto ci sta pensando il Direttore Generale Mirco Peiani del quale non si può certo dire che sia immobile in questo periodo così difficile della storia del Livorno. Sì perché l'unica, vera trattativa per l'acquisto della società passa attraverso la sua opera di diplomazia tra Aldo Spinelli e i possibili acquirenti.
Direttore che cosa si sta muovendo?
«Diciamo che è una fase di studio».
Vale a dire? Tutti e tutto fermo?
«No. È in corso una due diligence che ha bisogno di tempi tecnici».
Quindi questa è la fase di stallo prima del decollo?
«Vediamo che succede».
Da quanto tempo non vede Spinelli?
«Da venerdì scorso, ma ci sentiamo tutti i giorni. In sostanza il canale di comunicazione è aperto, ma ripeto: in questi giorni è in corso la due diligence, per cui non ci sono novità sostanziali».
Bulgarella, attraverso i suoi uomini di fiducia, ieri ha fatto smentire il suo interessamento all'acquisto del Livorno. Lei che cosa sa?
«Lo sentirò domani (oggi ndc)».
Sensazioni?
«Ripeto, lo sentirò in giornata. Il nostro ultimo contatto risale all'inizio della settimana».
Direttore, si capisce che la cessione di una società di calcio non è semplice, ma qui il tempo stringe...
«Lo so».
E allora?
«Il 31 dicembre è la data del dentro o fuori».
Quindi o si definisce l'accordo o salta tutto?
«Sì. E' così. Ci sono circa tre settimane di tempo. O si chiude oppure la trattativa salta».
Tre settimane non le sembrano poche per un affare del genere?
«Quelle sono, anche perché poi...».
Ci sarà da andare sul mercato per i rinforzi...
«Proprio così. E a quel punto non devono esserci incertezze societarie, perché vogliamo salvare la categoria».
Possiamo sapere chi sono i soggetti interessati?
«Diamo tempo al tempo».
Parliamo della squadra: Breda rischia?
«No, no. E' un professionista serio, un bravo allenatore, lasciamolo lavorare. Non ha mai rischiato. Ci serve un risultato positivo per ripartire. Sono convinto che questa squadra non sia così messa male da meritare l'ultimo posto. Dobbiamo assolutamente vincere con il Foggia e cercare di arrivare nella migliore posizione possibile alla fine dell'anno. Poi a gennaio si vedrà».
Con o senza Spinelli?
«Come detto, il 31 dicembre sapremo tutto».
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