Gioco
Livorno-Foggia già bivio per Breda? Se perde può tornare Lucarelli
A Spinelli non è andata giù la prestazione di Brescia in particolare l’ennesimo gol subito su palla inattiva e la dormita sul raddoppio
LIVORNO. Si brancola nel buio pesto. D’altronde è difficile guardare al futuro in questa perdurante situazione di incertezza e crisi tecnica e societaria.
PANCHINA BOLLENTE
Partiamo dal primo punto. Oggi la squadra torna ad allenarsi agli ordini di Breda che dopo la sconfitta di Brescia è già finito sulla graticola. Forse è presto, forse no, visto che lui è in sella da meno di un mese. Di certo pare che la famiglia Spinelli non abbia gradito la prestazione di Brescia: l’ennesimo gol subito da palla inattiva (su cross proveniente dalla tre quarti), la dormita collettiva sul raddoppio (per la verità da annullare per fuorigioco solare di Torregrossa) sembrano aver indotto la proprietà nella tentazione di dare i classici sette giorni al tecnico trevigiano. Breda, insomma, potrebbe giocarsi il suo futuro in amaranto nella partita di domenica 9 con il Foggia, avversario temibile e - per caratteristiche - terribile perché ha tanti gol nelle gambe e fame di risalire malgrado la penalizzazione di otto punti. In sostanza se dovesse andare male anche domenica, potrebbe essere richiamato Cristiano Lucarelli che dopo il suo esonero si è concesso solo due uscite pubbliche: una in tv a Mediaset alla trasmissione Tiki Taka e l’altra Venerdì sera a Parma in occasione della presentazione della biografia del fratello Alessandro di cui ha curato la prefazione.
LA TRATTATIVA FRENA
La seconda questione aperta è quella societaria. Con la presa di posizione (che riportiamo sopra) da parte dell’entourage di Bulgarella che smentisce nuovamente qualunque interessamento al Livorno, sembra decadere anche la cordata in cui il costruttore sembrava centrale insieme a Peiani e ad un terzo socio.
LA CARICA DI GASBARRO
In questo mare tempestoso naviga a vista la squadra alla ricerca disperata di una scialuppa di salvataggio che Andrea Gasbarro ha individuato dopo il ko di Brescia: «Dobbiamo aggrapparci alla mentalità, alla determinazione, alla nostra voglia di tirare fuori il meglio altrimenti siamo finiti». E l'aiuto deve arrivare solo dall'interno del gruppo: «Dipende tutto da noi. Nonostante la mazzata di Brescia dobbiamo ripartire con fiducia. Il campionato è ancora lungo e possiamo farcela anche perché le prestazioni sono del tutto negative. Ci manca ancora qualcosa, perché anche domenica con due disattenzioni ci siamo consegnati a un avversario che non ha mai creato grossi pericoli».
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