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Pontedera bello e cinico sbanca Cuneo e ora vola

Pontedera bello e cinico sbanca Cuneo e ora vola

Momento d’oro per Caponi e compagni: arriva il decimo punto in quattro partite che vale il quinto posto in classifica

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CUNEO. Cinico, bellissimo, spietato. È davvero un gran bel Pontedera quello che ieri ha espugnato Cuneo, ottenendo il decimo punto in 4 partite e volando al quinto posto in classifica, a quota 20. Con un gol per tempo, i granata hanno domato i padroni di casa, senza mai soffrire più di tanto e gestendo alla perfezione il vantaggio raggiunto dal dischetto dopo poco più di un quarto d’ora. Per poi chiudere le pratiche con il gol di Tommasini, neoentrato al posto di uno spento Pinzauti.

Al Fratelli Paschiero, mister Maraia ha schierato il suo solito 3-5-2, in pratica mettendosi a specchio rispetto ai biancorossi di Scazzola. La prima chance arriva sui piedi di Said che calcia sicuro verso la porta pontederese, trovando però l’ottima risposta di Biggeri che blocca sicuro. È il preludio dell’episodio che cambia per sempre la storia del match. Come un fulmine a ciel sereno, infatti, viene scodellato in mezzo un pallone nell’area del Cuneo e, dopo una sponda di testa, sbatte sul braccio di Santacroce. Il signor Paride non ha dubbi e indica il dischetto. Alla battuta si presenta Mannini che con un siluro centrale spiazza il portiere e sfonda la rete. L’1-0 scuote Castellana e compagni che alzano i ritmi e spostano il baricentro in avanti. L’effetto immediato di questo cambio di mentalità è una conclusione di Bertoldi che però si spegne a lato del palo. Nella seconda parte del primo tempo la pressione dei locali si fa sempre più forte e raggiunge i picchi più alti della partita. Anche Caso tenta un tiro da dentro l’area, ma il Pontedera è attento e resiste. E come può riparte per far male.

La ripresa si apre con il Cuneo all’attacco alla ricerca del pareggio e il Pontedera ben schierato in difesa. E così i pericoli arrivano da lontano, come il tiro di Caso al 53’ che si spegne d’un soffio alto sopra la traversa. Intorno all’ora di gioco si rivedono gli ospiti con Pinzauti, che però è impreciso e Marconi devia in corner. Poi inizia la girandola dei cambi, con Scazzola che tenta il tutto per tutto, modificando l’assetto tattico della sua squadra con un 3-4-3 a trazione offensiva. Maraia, invece, mantiene densità a centrocampo, con Serena che prende il posto di Buzzo. La mossa decisiva del tecnico granata, però, arriva a 9 minuti dal triplice fischio. L’allenatore del Pontedera richiama in panchina uno spento Pinzauti per dare spazio al giovane Tommasini. Ed è proprio lui, all’82’ a segnare il gol che chiude i conti. Lancio dalle retrovie da parte di Calcagni, stop dell’attaccante classe ‘98, dribbling su Cristini, rasoiata secca che batte Marcone e corsa verso lo spicchio dei tifosi ospiti per esultare con loro. —

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