Il Tirreno

Livorno

Paghi, compri gli attaccanti, vinci: il calcio è semplice...

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Un giorno un allenatore i confidò: «Per fare una bella serie B servono due attaccanti forti, ma forti. Sul resto ci si lavora». Ecco, siccome il calcio certe volte è più semplice di quanto si pensi, la partita di Brescia la leggiamo così: loro hanno speso per comprare due attaccanti veri (Torregrossa e Donnarumma) che hanno avuto tre occasioni e hanno segnato due gol, noi abbiamo risparmiato comprando punte oggi impresentabili (Raicevic e Kokak) che hanno avuto due occasioni clamorose (Raicevic) e hanno sbagliato. Tant’è che la coppia di attaccanti del Brescia ha segnato 15 gol, noi in cinque punte abbiamo fatto 2 gol. Ci si può girare intorno cento volte, ma vedrete che si finisce sempre lì. Ci puoi mettere Lucarelli, Breda, Mourinho o l’allenatore del Bar Terzo, cambia poco.

Se poi a tutto questo ci aggiungete l’inguaribile malattia di subire sempre gol su calcio piazzato, ecco spiegata l’ennesima sconfitta di un Livorno che sprofonda sempre più in classifica. Sapete qual è il rischio adesso? Che ci si allontani talmente tanto dalla zona salvezza, da rendere un calvario il prosieguo della stagione. E poi vogliamo vedere chi ci viene a gennaio (sempre che la società fosse disposta a spendere) a rinforzare questa squadra.

Poi si potrà anche dire che tutto sommato non abbiamo giocato malissimo a Brescia. Ma in questo momento sarebbe come vendere fumo, aggrapparsi a specchi infiniti.

Il Brescia ha vinto perché squadra più completa, in ogni ruolo. Mentre il Livorno ha fatto vedere Valiani, Diamanti e poco altro. Poi si può parlare su che partita sarebbe saltata fuori se al 17’ Raicevic fosse andato deciso sul cross di Valiani invece di farsi anticipare in angolo. Ma si parla davvero di ipotesi, perché oggi Raicevic è questo: un attaccante che fa movimento, che tiene alta la squadra, è che non vede la porta nemmeno col cannocchiale. Insomma, non è un caso che non abbia fatto gol, Come ha confermato poi a fine primo tempo in un’azione fotocopia.

Nel mezzo però c’è stato un bel destro al giro di Murilo ma soprattutto il gol del Brescia, arrivato al 35’ quando sembrava che la partita fosse in equilibrio. Indovinate come è arrivato il gol? Un bel calcio piazzato, tanto per farci riconoscere sempre. Stavolta ci ha timbrato in faccia Torregrossa, con Bogdan e Dainelli piantati come platani.

Svolta nel secondo tempo? Macchè. Te aspetti sempre il Livorno e invece arrivano sempre gli avversari. E così al 13’ ecco il raddoppio di Torregrossa, dopo un’azione nella quale Bogdan ha battuto il record del mondo di errori in una sola azione. Breda ha buttato dentro pure Maiorino e Kozak, siamo rimasti anche in 11 contro 10 ma il gol è rimasto un illustre sconosciuto. Perché gli altri hanno le punte e noi no. —

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di Redazione web