Gioco
Maratona in ricordo delle vittime del Morandi “allungata” a 43 km
GENOVA. Dopo quattordici anni la maratona è tornata a Genova e gli organizzatori hanno fissato un traguardo simbolico al 43° chilometro, allungando il percorso di 42,195 km, per onorare il ricordo delle vittime del crollo di ponte Morandi. Il disastro del ponte del 14 agosto scorso, infatti, si è portato con sé 43 vite.
Il percorso è stata disegnato in modo da passare anche da via Fillak, a ridosso del viadotto crollato e quando la corsa è passata di lì tra gli atleti ha prevalso la commozione sull'agonismo. Qualcuno si è anche fermato ad osservare quello che resta delle macerie del Morandi: e poco importa se il cronometro continuava a girare.
Erano più di 1000 gli iscritti e oltre 400 quelli che hanno partecipato alla corsa mini (11 km).
A dare il via alla gara la triestina Rita Giancristofaro, rimasta ferita nel crollo del ponte (ha subito quattro operazioni), appassionata podista.
«Purtroppo non posso correre. Ma era importante esserci, per me e per la città. Il via alla corsa è il via alla rinascita per la città. Auguro un ritorno alla normalità a tutti, partenti delle vittime, sopravvissuti, sfollati, residenti in Valpolcevera», ha detto a Telenord.
La Genova City Marathon è stata vinta dal marocchino Mohamed Rity, atleta della Delta Spedizioni, con il tempo di 2h31'54": nell'aprile scorso aveva trionfato nella mezza maratona genovese. Tra le donne successo di Enrica Pera del running center di Torino (3h21'56"). —
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