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Livorno

a verona finisce in paritÀ 

L’eterno Pellissier per il Chievo il solito Immobile per la Lazio

L’eterno Pellissier per il Chievo il solito Immobile per la Lazio

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VERONA. L'eterno Pellissier, l'immancabile Immobile. Chievo e Lazio affidano le proprie speranze e i propri sogni agli attaccanti simbolo delle due squadre. Dal Bentegodi esce un pareggio ricco di emozioni, che sottolinea tutto sommato la salute delle due squadre. Ma la Lazio era attesa ad un pronto riscatto, dopo la batosta di Coppa in terra cipriota, ed invece perde ancora posizioni in classifica, facendosi sorpassare dal Milan per la zona Champions. Il Chievo non riesce ancora a vincere, ma si dimostra squadra tutt'altro che arrendevole.

Primo tempo in cui nessuno avrebbe pensato ai veronesi come la cenerentola del campionato. Anche perché davanti il quasi quarantenne Sergio Pellissier dimostra di essere ancora bomber di razza. L'attaccante valdostano è stata l'autentica spina nel fianco della difesa biancazzurra con Wallace troppo irruente e in difficoltà nell'arginare la verve del capitano del Chievo. Il vantaggio dei veneti porta così la sigla di Pellissier, ottimamente assistito nell'occasione da Birsa, altro giocatore rigenerato dalla cura Di Carlo. La Lazio è troppo scolastica in fase offensiva dove non riesce mai a innescare la forza di Immobile, mentre anche la fantasia di Correa è ingabbiata dalla retroguardia di casa. Inzaghi nella ripresa ridisegna la Lazio passando ad una difesa a quattro con l'inserimento di Caicedo al posto di Radu per dare più sostanza all'attacco e liberare dietro le punte il gioco di Correa. Così arriva il pareggio. —

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di Redazione web