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L’Empoli ha un’altra classifica, ma pregi e difetti sono quelli di sempre

di David Biuzzi
L’Empoli ha un’altra classifica, ma pregi e difetti sono quelli di sempre

Dal -3 al +2 sulla zona rossa in tre partite, eppure anche con Iachini al timone gli sprechi sono una costante e i gol incassati compagni di viaggio da ben 11 turni

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EMPOLI. Tre partite tre, 270 minuti (al netto dei recuperi): pochi per tracciare un bilancio, abbastanza per farsi un’idea. Quella sull’Empoli di Beppe Iachini è che viaggia fra antichi vizi e nuove virtù. Che riguardano, queste ultime, soprattutto la classfica. Che è cambiata come è cambiato il timoniere della truppa: con 7 punti conquistati, il tecnico di Ascoli ha già fatto meglio della gestione Andreazzoli (6 in 11 giornate). E l’Empoli, oggi, viaggia a +2 sull’ultima posizione in rosso, il terz’ultimo posto del Bologna, e soprattutto con il proprio vagone saldamente agganciato al treno della salvezza (che, di fatto, parte dai 16 punti del Cagliari). Il calcio, però, non è una scienza esatta e se la graduatoria è stata praticamente rivoluzionata (-3 sulla zona salvezza 3 partite fa, dice +2 adesso), altri dati fanno venire in mente addirittura Tomasi di Lampedusa e il suo immortale Gattopardo: «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

Vecchi problemi

Quello che è rimasto immutato con il ribaltone in panchina, infatti, sono i guai. I difetti forse congeniti di una squadra che ancora non raccoglie per quanto semina. Per due fattori: gol sbagliati e gol presi. L’Empoli, diciamolo, segna con una certa puntualità. Segna 1,7 gol a partita, visto che sono 25 in 14 giornate. Ciccio Caputo, 7 centri all’attivo, è il suo simbolo. Ma anche la fotografia di quello che manca. Perché ha sbagliato gli ultimi 2 rigori, perché anche a Ferrara di occasioni ne ha avute 6. Come certifica il report della Lega. Che, nel complesso, per l’Empoli parla di 21 tiri in porta, di cui 8 nello specchio, e 10 occasioni da rete. Ne ha segnate 2, appena il 20%. Ancora, dunque, gli sprechi sono troppi, decisamente. Come sono troppi i gol subiti: sono 17, cioè 1,2 a partita (1,6 nelle 3 gare di Iachini). Con 2 solo gare (il debutto interno con Cagliari e la sfida in casa del Chievo) chiuse col clean sheet (porta inviolata) e ben 11 giornate consecutive in cui Terracciano prima e Provedel poi incassano almeno una rete.

Salto di qualità

Il passaggio dal 4-3-1-2 al 3-5-2, insomma, per ora ha cambiato la cosa più importante, la classifica, ma non ha messo una falla. Quindi il salto di qualità, che poteva arrivare con il blitz di Ferrara, è rinviato. Il calendario, però, racconta che c’è subito un’altra occasione: la sfida interna di domenica col Bologna. Che gli azzurri inizieranno a preparare da martedì pomeriggio, che i rossoblù (impegnati prima in Coppa Italia col Crotone) aspetteranno in ritiro e con Filippo Inzaghi in bilico: fiducia a tempo del club dopo il ko con la Samp.

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