Gioco
L’attacco micidiale della Pro Livorno manda in frantumi le velleità del Vorno
LIVORNO. Risultato troppo pesante per un volitivo Vorno, sconfitto in casa e al momento al quintultimo posto in classifica. A pesare sulla sconfitta il fatto di aver trovato di fronte una Pro Livorno compatta, capace di badare al sodo il difesa ma allo stesso tempo micidiale in attacco, capace di mettere in apprensione la difesa avversaria con rapidi contropiede orchestrati da ogni zona del campo dai bravi Pellegrini, Petri e Rossi,. La qualità degli avanti labronici già evidente al 2’, quando Petri calciava debolmente dopo un rapido scambio con Pellegrini. Al 14’ Petri da sinistra tenta il cross per Pellegrini intercettato da Riccomini. Sul conseguente corner schema con carico e scarico tra Filippi e Rossi, con quest’ultimo capace di infilare spalle alla porta da posizione defilata. Niente da fare per Angeli, perché il gol della Pro Livorno è frutto, oltreché di schema su calcio piazzato, anche della fortuna, con la decisiva deviazione di Petracci. Il Vorno non ci sta e replica: la regia di Gamba frutta molta pressione e tanta rabbia nel pubblico locale ogni volta che i locali concludono senza convinzione. La gara si fa tesi anche causa la complicità del direttore di gara e dei suoi collaboratori, che mostrano tra loro scarsa intesa con scelte diverse e opposte su corner, falli nei pressi delle corsie esterne e assegnazione di rimesse laterali. Oltre a recriminare con la terna, il Vorno recrimina anche con sé stesso per l’occasione mancata al 37’ da Tabarrani. Il pareggio è nell’aria e arriva al 40’: il cross di Gamba non viene trattenuto da Turco e così Taddeucci compie una torsione per appoggiare il pallone in rete. Alla Pro Livorno basta poco per riportarsi in avanti: cross di Pirone e colpo di testa vincente di Petri, aiutato da un rimbalzo favorevole e allo stesso tempo bravo nello stacco. Cardella nella ripresa prova ad accrescere la fisicità del suo centrocampo inserendo Del Ry ma al 23’ arriva il terzo gol ospite: Michael Pellegrini è bravissimo a controllare spalle alla porta, girarsi e calciare infilando dalla parte opposta. Nulla da fare per Angeli. —
Michele Citarella
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