Gioco
Il parastinco, il gomito sfida all’arma bianca ma il pari serve a poco
Battaglia e spettacolo fra Roma e Inter, ma i nerazzurri si allontanano dalla vetta e i capitolini restano nel limbo
ROMA. Gol, emozioni e un pari che serve poco ad entrambe: Roma e Inter danno spettacolo provando fino alla fine a superarsi. Il 2-2 è il risultato più giusto, anche se non mancano le recriminazioni da entrambi i lati. L’Inter però perde contatto dalla vetta e la Roma resta nel limbo del centroclassifica.
Di Francesco schiera insieme tutti gli ex nerazzurri: Santon, Zaniolo e Juan Jesus. Non c’è Dzeko, Schick gioca centravanti assistito da Florenzi e Under ai lati. In panchina ritorna Pastore.
Dall’altra parte l’Inter deve fare a meno del grande ex Nainggolan e Spalletti, altro ex, sceglie Keita, Joao Mario e Perisic dietro a Icardi. In mezzo al campo giostrano Brozovic e Borja Valero.
Nei primi minuti più Inter che Roma: i nerazzurri si fanno vedere dalle parti di Olsen prima con un cross teso di Asamoah, poi con un tiro dalla distanza di Keita (11’). La Roma si affaccia in avanti al quarto d’ora, con un bel tiro di Florenzi: Handanovic c’è.
La gara va a sprazzi, la Roma costruisce con calma, l’Inter risponde allungandosi in velocità. Ma sono i padroni di casa, a metà del tempo, ad avere le occasioni migliori, prima con Zaniolo (25’), poi con un palo centrato a colpo sicuro da Florenzi (26’) dopo una grande giocata di Schick di tacco. Replica l’Inter (30’) con una bella palla di Brozovic per Icardi, che non riesce a beffare Olsen con il tocco sotto.
La gara sale di tono, anche se i ritmi non sono altissimi: è ancora Handanovic a rispondere a Zaniolo (33’), poi Olsen para su Keita di testa (35’). Poi la Roma protesta per un contatto in area fra D’Ambrosio e Zaniolo, Rocchi fa proseguire (35’) e il “silent check” del Var conferma.
Il gol è nell’aria ed a passare è l’Inter, in un’azione di rimessa. L’assist è di D’Ambrosio che crossa da destra, Keita la mette dentro di parastinco (37’). La Roma non sta a guardare: passano due minuti e Kolarov spara una punizione all’incrocio, Handanovic fa un miracolo allungandosi con la manona.
Si riparte e subito è l’Inter a farsi vedere in avanti: Joao Mario serve Icardi e Santon ribatte il tiro a colpo sicuro (50’). Ma passa un minuto e la Roma pareggia: la rete di Under è bellissima, da venticinque metri. Stavolta Handanovic può solo guardare (51’). E dopo la rete la Roma cresce, poco dopo la palla buona ce l’ha Nonzi, ma il tiro è ribattuto, quindi Zaniolo si infila in area ma tira a lato (60’). L’Inter soffre e Spalletti cambia, fuori Keita per Politano (63’). La mossa rianima l’Inter che, poco dopo, passa di nuovo. A metterla dentro è sempre lui, Mauro Icardi, che svetta di testa su angolo e batte Olsen (66’).
Ma le emozioni non sono finite. Su azione d’angolo per la Roma Skriniar prolunga di testa e Brozovic allarga il gomito. Dal Var richiamano Rocchi che assegna il rigore: Kolarov trasforma (74’). Entrambe le squadre però vogliono vincere e il ritmo non scende: poco dopo Under svirgola una palla d’oro in area. Ora è Di Francesco a giocare una carta: dentro Perotti, fuori un ottimo Zaniolo (77’). Risponde Spalletti con Lautaro e Vecino per Borja Valero e Perisic (80’). E nella girandola dei cambi c’è spazio anche per Pastore, per Under (83’). Il finale è a mille, da una parte e dall’altra, il pari non piace a nessuno. Ma il risultato non cambia, c’è tempo solo per l’espulsione di Luciano Spalletti, che protesta in modo plateale. —
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