Il Tirreno

Livorno

I rossoblu si sono difesi con onore 

Cecina giovane perde a testa alta con Montecatini superpotenza

Michele Falorni
Cecina giovane perde a testa alta con Montecatini superpotenza

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CECINA. Una pattuglia di giovani esce a testa alta dallo scontro con il Valdinievole Montecatini e dimostra che, giocando per la maglia, anche una sconfitta contro una superpotenza non è un dramma. Ieri pomeriggio, al Santa Lucia di Venturina, il Cecina ha perso 0-3, ma visto il terremoto che ha azzerato il progetto societario e il taglio in due tempi di quasi tutti i titolari per evitare il profondo rosso in bilancio, la squadra composta dagli Juniores provinciali e da qualche superstite ha speso pure troppo. Gli ospiti, loro, hanno conquistato il vantaggio su rigore nella prima frazione e segnato due reti nella ripresa, sebbene la seconda in sospetto fuorigioco. I rossoblù, mai domi, hanno sempre reagito, timbrando nel recupero la traversa con Riccardo Campisi, esterno di centrocampo. Al triplice fischio, applausi a mister Antonio Brontolone per il lavoro svolto con grande coscienza e ai giocatori per l’attaccamento alla casacca. Il cielo è grigio, ma la temperatura è piacevole. Piccole scaramucce aprono il confronto, che al minuto sei registra la prima svolta: fallo netto in area su Matteo Fedi, Kristian Palaj va sul dischetto e trafigge Tommaso Cappellini. I padroni di casa, però, non sbandano e controllando la comprensibile tensione riorganizzano la manovra palla a terra, affidando al rientrante Mounir El Falahi e alla punta centrale Gianni Rigoni il compito di finalizzare. Al 42’, Riccardo Ferrone riceve palla da destra, controlla ma non riesce a calciare. Andrea Agostini, difensore centrale, usa la scopa e spazza via senza pensarci. Sipario sulla prima parte. Al rientro dagli spogliatoi, il Cecina aggredisce gli avversari e li costringe ad arretrare. Con il passare del tempo emergono le differenze tecniche, ma le reti maturano solo su rimpallo conseguente a calcio d’angolo, con Roberto Falivena che raddoppia al 15’ tra le proteste del pubblico, e su incursione di Pietro Citera, pronto a gonfiare il sacco con un pallonetto al 26’. Poi, la traversa di Campisi e i meritati debutti.

Michele Falorni

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