Gioco
«Luci pronto a giocarsela subito Pochi fronzoli, ci servono punti»
Il tecnico elogia il Brescia («Sono forti in tutti i reparti») e chiede un salto di qualità alla sua truppa: «Serve di più, è un’occasione per far bene»
Restano a casa Antonio Porcino (a pieno regime a partire da martedi, ndc) e Niccolò Giannetti per un problema muscolare. Si restringe la batteria degli attaccanti, con il solo Kazak come alternativa. Queste, le novità annunciate da Roberto Breda, prima della sua conferenza stampa.
Mister, può aver aiutato aver fatto in settimana la solita preparazione al match col Cittadella? Anche il Brescia gioca col 4-3-1-2…
«Affrontare lo stesso modulo a distanza di sette giorni, per chi come me è arrivato da poco, certamente è positivo. Si può correggere ciò che contro la squadra di Venturato è riuscito peggio».
Un Brescia che avrà il dente avvelenato dopo lo stop di Venezia…
«Sono forti in tutti i reparti, sia tecnicamente che fisicamente. Con Corini in panchina, hanno steccato una sola volta, proprio a Venezia. A noi, comunque, interessa poco. Per il Livorno è una partita come un’altra per cercare di far punti».
Si è cominciato a fare un’idea di quante squadre sono al nostro livello?
«Tutto dipende dal percorso che riusciremo a fare. I margini ci sono, ma siamo indietro. Solo il tempo ci darà la risposta».
Dubbi per la formazione o idee già chiare? Luci subito in campo?
«I ragazzi mi stanno mettendo in difficoltà e questo è positivo. Per quanto riguarda il capitano, credo sia quasi pronto per giocarsela da subito. Non dimenticherei neppure Bruno o, in difesa, Di Gennaro. La partita la interpreto con 14 elementi e su quelli mi baso. A prescindere da chi inizia e chi subentra in corso d’opera».
Dov’è che siamo ancora indietro? E fisicamente come stanno i giocatori?
«Nel meccanismo delle due fasi. Questione di quel che io voglio, che magari su certe situazioni prediligo letture diverse da prima. Sul piano fisico, nonostante un leggero calo finale domenica, siamo ok».
C’è chi è in disparte e si sente sacrificato. Tipo Maiorino e Kozak. Messaggi in chiave di gennaio?
«Pasquale ha qualità e come lui, lì davanti ce ne sono 5-6. Poi, faccio le scelte con quel che vedo in settimana e le caratteristiche che mi occorrono per fronteggiare l’avversaria di turno. Kozak si allena bene, ma è lui che deve dimostrarmi di meritare la maglia di titolare. Non c’è un allenatore che tiene seduto uno che gli può far vincere la partita».
Col Cittadella si è sofferto meno su palle inattive. A quando saremo pericolosi su medesime situazioni?
«Ancora non si son trovate formule perfette. A parte il gol subito, avevamo fatto bene anche a Cremona, dove con Di Gennaro, su angolo, si poteva anche pareggiare. Non dimenticherei neppure Dainelli col Cittadella. Ma serve di più. A Brescia, per dimostrarlo». —
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