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L’abbraccio di Fiona May al galà degli Azzurri d’Italia

Nicolò Cecioni
L’abbraccio di Fiona May al galà degli Azzurri d’Italia

L’associazione ha festeggiato i 70 anni di attività con tante bandiere dello sport Premiato il marciatore Finocchietti: «Grande stagione, ora sogno le Olimpiadi»

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«Livorno è una piccola città, ma le medaglie che ha vinto questa città non le ha vinte nessuno al mondo. Ciò significa che qui lo sport lo sapete fare bene, l'Italia deve prendere esempio da voi». A Tirrenia è andata in scena la festa per i settant'anni di storia dell'associazione Atleti Azzurri d'Italia e il presidente nazionale Stefano Mei è venuto a Livorno per celebrare questa ricorrenza così importante.

«Siamo venuti qui – ha spiegato davanti a una platea di atleti di ogni età e disciplina – per rendere omaggio a tutte le medaglie vinte da Livorno». In realtà la festa è stata organizzata a Tirrenia, all'Hotel Continental, dunque in provincia di Pisa. Ma il riconoscimento di tutti i partecipanti verso la nostra città è stato grande. Nella hall dell'albergo, infatti, sono arrivate vere e proprie colonne portanti dello sport italiano come Fiona May, Francesco Pennetta, Carlo Senoner e molti altri. Gli atleti del passato hanno ricevuto il premio “Prestigio ed esempio”, il riconoscimento che viene offerto dall'associazione Atleti Azzurri d'Italia a chi si è distinto, oltre che in campo, anche nella vita.

Erano presenti anche tanti giovani di ottime speranze, come il livornese Davide Finocchietti, che è stato premiato come miglior prospetto futuro a livello nazionale. «Quest'anno – ha spiegato Finocchietti dopo aver ricevuto il premio – è stato molto particolare. La stagione è iniziata male per colpa dell'infortunio, ma poi mi sono tolto grandi soddisfazioni come la vittoria all'Europeo e il quarto posto alle Olimpiadi Giovanili. Ho viaggiato molto e sono cresciuto tanto, sogno le Olimpiadi, anche se per il 2020 sarà durissima».

Poi, alla presenza dell'assessore Andrea Morini, sono stati premiati gli alunni del concorso nazionale “disegna il tuo campione” che ha visto l'istituto Santo Spirito di Livorno arrivare terzo, grazie al lavoro di Carlotta Drignoli, alle spalle di una scuola di Genova e una di Salerno. Costanza Rizzoli del liceo Amedeo di Savoia di Pistoia, invece, è arrivata prima nel concorso “racconta il tuo campione”, secondo Alex Mongelluzzi del liceo Coluccio Salutati di Montecatini e terzo Edoardo Rocchi, del liceo Salvemini Duca d'Aosta di Firenze.

A proposito di premi, durante la manifestazione ha ricevuto un premio di riconoscimento alla carriera sportiva anche il giornalista Marino Bartoletti. «Questo paese – ha detto Bartoletti – deve assolutamente ritrovare i valori e gli esempi dello sport, che spesso è compagno sano del nostro orgoglio, della nostra civiltà e della nostra speranza. Sono particolarmente felice di tornare a Livorno, una città alla quale sarò legato per sempre per via della scomparsa del ciclista Weylandt nel 2011. Ero il commentatore del Giro d'Italia e ricordo bene quel giorno così tragico. Ricordo la splendida accoglienza della gente all'arrivo della tappa alla Terrazza Mascagni». —





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