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Peiani, la cordata straniera e Bulgarella Giorno decisivo per il futuro del Livorno

Flavio Lombardi
Peiani, la cordata straniera e Bulgarella Giorno decisivo per il futuro del Livorno

Incontro a Genova tra la famiglia Spinelli e il direttore sportivo. Ma al tavolo potrebbe arrivare anche una sorpresa  

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Mirco Peiani oggi sarà a Genova. Per incontrarsi con Aldo e Roberto Spinelli e parlare di faccende di gestione societaria che esigono l’avallo della proprietà. Ma il direttore generale siederà da solo nell’ufficio del presidente o arriverà nel capoluogo ligure in compagnia di Andrea Bulgarella? Questo, lo sapremo solo in serata, perché la cortina di nebbia si è alzata peggio che nelle prime ore di un mattino della Bassa Bergamasca.

Di sicuro c’è che Peiani da qualche tempo non nasconde l’intenzione di intercettare alcuni imprenditori per potersi presentare al cospetto di chi ha il pacchetto di maggioranza e intavolare una trattativa per rilevare il club amaranto. La presenza del costruttore siciliano domenica allo stadio contro il Cittadella, assumerebbe quindi un contorno non casuale, visto che Bulgarella era anche già stato individuato in tribuna d’onore a fine settembre quando fu sconfitta casalinga contro il Lecce.

«L’amaranto è la nostra bandiera, parole a me care visto che sono stato presidente del Trapani che ha i soliti colori del Livorno», potrebbe allora significare molto di più di una manifestazione di simpatia, e anche l’essere arrivato in zona sin dal giorno prima dell’ultima partita giocata da Alino Diamanti e compagni, farebbe intuire che forse, gli interessi di cui Peiani e Bulgarella dovevano parlare, non erano solo legati all’attività turistico-immobiliare che li lega.

La cosa sulla quale non ci piove, è che gli Spinelli saranno nella loro sede e se Peiani arriva con il suo socio e amico, aggiungeranno una sedia e staranno ad ascoltare. Per sgombrare subito il campo dalle chiacchiere da bar, va detto che al momento non c’è una trattativa ufficialmente avviata. Una trattativa che potrebbe invece partire con la velocità di un razzo proprio oggi.

Gran parte, dei discorsi, farebbero capo ai 500 mila euro mensili ai quali ha fatto riferimento nei giorni scorsi il direttore generale e che occorrono per mantenere la società col bilancio sano da qui al 30 giugno. I famosi capitali che Spinelli esige che il compratore garantisca per cedere il Livorno. La società non interessa solo a Peiani, e ci sono altre cordate che stanno prendendo informazioni e potrebbero, nei primi mesi del nuovo anno, assumere la guida.

Per questo, forse, il ds, avrebbe adesso fretta a proporre l’affare e chiuderlo come nelle belle favole. Da qui, ecco il perché di una data precisa, certamente esplicativa della volontà a far presto: il primo dicembre, cioè, domani. Pur sempre una data indicativa, anche se tutto oggi filasse liscio.

Ma la sensazione è che se oggi venerdi 30 novembre, Andrea Bulgarella entrasse nella stanza che si affaccia sulla sky line del porto genovese, potrebbe diventare, nel calendario suo e di Peiani, un giorno da ricordare, dando loro motivo per stappare una bottiglia di quello buono.

Così non fosse, per Aldo e Roberto Spinelli, scatterà il “piano B”. Quello che porterebbe nel 2019, ad altre figure, senza livornesi in società. La pista straniera è attendibile, e al momento, la percentuale che il Livorno parli nel prossimo futuro un’altra lingua non è affatto da scartare. —

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