Gioco
Abbonati per 21 partite ma saranno solo 18 E ora come e quando si rimborsano i tifosi?
il casoIl pasticcio del format del campionato sceso da 22 a 19 squadre non solo ha condizionato l'inizio della stagione in serie B e – soprattutto – in C, ma ha pure prodotto qualche problema a...
il caso
Il pasticcio del format del campionato sceso da 22 a 19 squadre non solo ha condizionato l'inizio della stagione in serie B e – soprattutto – in C, ma ha pure prodotto qualche problema a società e tifosi. Per gli sportivi la questione – comune in ognuna delle diciannove città della B, nessuna esclusa - è squisitamente economica. Loro infatti la scorsa estate hanno acquistato l'abbonamento contando di assistere a ventuno partite casalinghe della squadra del cuore. Ventuno e non le attuali diciotto. In sostanza hanno pagato per tre partite che non saranno mai disputate. Se ai tifosi viene toccato il portafogli, il problema per la società è di immagine e qualcuna rischia pure di fare un figura imbarazzante.
NIENTE CASH
Facciamo una premessa. Tecnicamente non è possibile che la società rimborsi in contanti o in assegni la cifra in più pagata dagli sportivi. Ad esempio. A Livorno un abbonamento intero di tribuna Vip – senza la promozione praticata la scorsa estate – è stato pagato 1050 euro per 21 partite. Se facciamo la proporzione su 18 il prezzo scende a 900 euro. Ecco. L'A.S. Livorno Calcio non può rimborsare fisicamente a quella categoria di abbonati i 150 euro versati in eccedenza. Lo stesso discorso vale ovviamente per tutti gli altri settori. In tribuna centrale la differenza ammonta a circa 98 euro, in laterale a 63 euro, fino ai 28 euro per gli abbonamenti di curva nord.
IL CASO BENEVENTO
Qualche società è uscita dalle difficoltà in modo elegante. E' accaduto al Benevento. Prima della riduzione dell'organico della B il loro abbonamento era valido per 20 partite, visto che i Sanniti si erano riservati di organizzare la giornata giallorossa extra tessera. Restavano incluse nell'abbonamento due partite di B sparite dal calendario, ma che sono state sostituite dall'amichevole Benevento-Roma dello scorso settembre e dalla sfida di Coppa Italia Benevento-Cittadella entrambe di fatto a ingresso gratuito per gli abbonati. Pare che l'iniziativa abbia riscosso il gradimento dei tifosi.
LA SITUAZIONE A LIVORNO
La strada percorsa dal Benevento è chiusa per il Livorno che nei mesi scorsi non ha giocato nessuna amichevole di prestigio ed è stato pure eliminato dalla Coppa Italia per mano del Crotone. E' impraticabile – anche eticamente – l'idea di regalare ai tifosi un buono di pari importo al rimborso dovuto, per acquistare materiale ufficiale del Livorno Calcio anche perché ognuno ha il sacrosanto diritto di spendere i soldi nel modo in cui preferisce.
L'IDEA
Al momento non è possibile che siano incluse nell'abbonamento altre partite. Al massimo c'è l'ipotesi della partecipazione ai playout che però farebbe giocare una sola gara interna agli amaranto. Ne resterebbero ancora due a credito degli sportivi. Per evitare inutili complicazioni la società sta pensando di far valere gli importi degli abbonamenti versati in eccesso la scorsa estate come acconto per gli abbonamenti del prossimo campionato.
Tutto questo ovviamente nella speranza che chi ha comprato la tessera per il torneo di B 2018/19 intenda confermare la tessera anche per il 2019/20 nella consapevolezza che purtroppo il Livorno potrebbe partecipare a un altro campionato.
In serata ha preso la parola il responsabile della biglietteria Massimiliano Casali: «Il Direttore Generale Peiani sta valutando tutte le possibilità. Una cosa è certa: andremo incontro alle esigenze dei nostri tifosi e non appena sarà presa una decisione organizzeremo una conferenza stampa per informare tutti».
Resta la considerazione che per gli abbonati del Livorno sembra non esserci pace. L'anno scorso, con una quasi invisibile clausola contrattuale, fu ripristinata la giornata amaranto. A questo giro la società non ha resposabilità, ma si trova comunque nella condizione di dover rimediare a una sitazione poco simpatica, perché il Livorno è sì una questione di cuore, ma il portafoglio delle persone, specie in questo periodo, va salvaguardato. —
Fabrizio Pucci
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