Gioco
Bologna e Fiorentina, un pari che non serve a nessuno
La squadra di Inzaghi fa passi avanti in difesa, ma scivola in zona retrocessione Quella di Pioli continua a non pungere in attacco. E ora l’Europa è lontana
BOLOGNA. Il Bologna risolve il problema della fragilità difensiva ma si riscopre leggero in attacco, la Fiorentina conferma il problema del gol. Al Dall'Ara, il derby dell'Appennino si chiude con un pareggio senza reti che serve poco a entrambe: al Bologna, che si rivede in zona retrocessione, e alla Viola che vede l'Europa più lontana.
Obiettivi diversi, diversi problemi, ma uguale necessità per Bologna e Fiorentina, che non vincono dal 30 settembre e che hanno urgenza di ritrovare i tre punti. Ne ha bisogno il Bologna, chiamato a risolvere i problemi difensivi che l'hanno visto incassare 10 reti nelle ultime 5 giornate, con appena 3 punti conquistati. Non sta meglio la Fiorentina di Pioli, in cerca del rilancio in chiave europea, dopo i 4 punti messi in cascina nelle ultime cinque giornate e appena 4 reti segnate.
Il Bologna cerca la svolta passando al 4-3-3 e lanciando Orsolini dal primo minuto, Pioli risponde con una formazione a specchio, avanzando Gerson nel tridente al posto dell'assente Pjaca e inserendo Edmilson nell'abituale spartito. Le squadre si confermano convalescenti. Prova a partire in forcing il Bologna, che nei primi dieci minuti sfiora il vantaggio con Poli e crea un paio di situazioni di mischia pericolose su calcio d'angolo. Lafont però ci mette una pezza e fa lo stesso nel finale su colpo di testa di Orsolini. In mezzo c'è un pò di Fiorentina, che crea occasioni con Benassi, Chiesa e Gerson: ma Skorupski e la mancanza di cattiveria sotto porta non muovono il punteggio.
Nella ripresa il Bologna prova a fare la partita e la Fiorentina riparte: soprattutto con Gerson e Vertout, che sfruttano un paio di errori di Svanberg per provare a innescare Chiesa e Simeone, che però non pungono. Inzaghi allora cambia, inserendo Krejcì per lo svedese e passando al 4-4-2. Cresce la Fiorentina, ma si ferma sul palo al minuto 26 della ripresa, quando Milenkovic di testa sul corner di Veretout sfiora il vantaggio, dimenticato da Danilo e Helander. Ma il pari non offre il rilancio cercato da entrambe. —
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