Gioco
A Genova il solito derby all’inglese Agonismo alle stelle e un pari giusto
GENOVA. C’è tutto, in questo derby: la commozione in ricordo delle vittime del ponte Morandi, due tifoserie unite in questo difficile momento per la città. E in campo grinta, botte, nervosismo: alla...
GENOVA. C’è tutto, in questo derby: la commozione in ricordo delle vittime del ponte Morandi, due tifoserie unite in questo difficile momento per la città. E in campo grinta, botte, nervosismo: alla fine ne esce un pareggio sostanzialmente esatto, che non serve a molto ma nemmeno complica i piani a Juric e Giampaolo. Ai punti, forse, il Genoa fa qualcosa in più ma sulla sua strada trova un grande Audero mentre la Samp si vede solo a sprazzi.
Nel Genoa Juric conferma Romero in mezzo alla difesa e Radu in porta, anche se Marchetti è recuperato. In mediana ecco Veloso, Romulo e Lazovic, mentre la coppia d’attacco è Kouamê-Piatek.
Dall’altra parte Giampaolo recupera Ekdal, schierato in mezzo con Praet e Jankto. In difesa c’è Tonelli, alla trequarti tocca a Ramirez, con Saponara in panchina.
Piove su Marassi, ma non è una novità. Dopo alcune fasi di studio, senza grandi occasioni, basta un lampo per il vantaggio della Sampdoria: è l’8’, palla messa forte e tesa dalla destra da Gaston Ramirez, Quagliarella ci mette la testa e porta in vantaggio i blucerchiati. Il Genoa non ci sta e poco dopo pareggia, su rigore: Andersen lascia scorrere la palla non accorgendosi di Piatek alle sue spalle che lo supera e poi viene steso da Audero in uscita. Il polacco trasforma (17’), salendo a quota 10 in classifica marcatori. Ora la gara è molto bella, entrambe le squadre vogliono i tre punti.
Nel finale di tempo ecco altri due “lampi” del Genoa: prima Audero salva su Romulo (40’), ben servito con una palla indietro di Piatek, due minuti dopo il portiere blucerchiato si oppone al polacco, che spara in porta dopo una serpentina (42’).
Il Genoa rientra con il sacro fuoco dentro: aggiramento sulle fasce, cross, occasioni. Al 62’ miracolo di Audero che in tuffo va a togliere dall’angolino un colpo di resta diKouame su servizio di Romulo dalla destra.
Giampaolo si accorge delle difficoltà dei suoi soprattutto a centrocampo e di gioca la carta-Saponara al posto di un Ramirez abbastanza fuori dal gioco, ma la mossa non sortisce effetti. Finisce così: nessuno, alla fine, è scontento. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google