Gioco
«Amo Livorno ma per ora... Però penso che tornerò»
LIVORNO. È in tribuna d’onore alla destra di Peiani. Se lo osservi per un attimo, sembra che segua la partita in religioso silenzio. Invece c’è grande partecipazione. Non parla, il costruttore Andrea...
LIVORNO. È in tribuna d’onore alla destra di Peiani. Se lo osservi per un attimo, sembra che segua la partita in religioso silenzio. Invece c’è grande partecipazione. Non parla, il costruttore Andrea Bulgarella, ma osserva i 22 in campo e vedi che si muove come anche lui fosse lì, in mezzo al prato verde. Mima una finta nel momento in cui Diamanti fa quella vera nel rettangolo di gioco, allunga la gamba quando Fazzi deve fare un contrasto. All’intervallo e si ferma a fare due chiacchiere.
Come mai allo stadio?
«Sono a Livorno da ieri a trovare il mio amico e socio Mirco Peiani. Chi mi conosce, sa benissimo che non mi faccio mai scappare l’opportunità di vedere un match di calcio».
Sappiamo che la città le piace. E molti tifosi pensano che potrebbe essere un ottimo successore di Spinelli.
«No, confermo quello che ho detto al vostro giornale. Sono innamorato di questa città, amo i livornesi, ma non ho al momento intenzione di tornare nel mondo del pallone. Ma ho piacere di vedere questa squadra, che sta giocando bene. E poi, come dice l’inno, l’amaranto è la nostra bandiera. Da ex presidente del Trapani, che ha i medesimi colori, approvo in pieno».
Un po’ se ne intende. Come la vede qusta squadra?
«Direi che si stanno muovendo bene. Certo, ora che c’è un nuovo allenatore, i giocatori devono capire cosa il mister attuale pretende. Venni con il Lecce e la partita finì male. Mi sembra un buon Livorno».
Tornerà a vedere il Livorno?
«Sì, può essere...» —
F.L.
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