Gioco
Debiti, crediti, giocatori e soldi dalla Lega: ecco quanto serve per prendere il Livorno
La cifra di un euro è simbolica, l’affare si può chiudere con 2 milioni e mezzo. Poi fino a giugno servirà un altro milione e mezzo
LIVORNO. «Vendiamo il Livorno alla cifra simbolica di un euro». Messa così, chiaro che la cessione del Livorno diventi quasi una barzelletta da cordate da 20 centesimi a persona.
Ma siccome il Livorno è una cosa seria, eccome, allora cerchiamo di capire davvero quali sono le cifre reali dell’operazione. I numeri arrivano da una fonte interna della società che conosce bene i conti, per cui sono sicuri e ad assoluta prova di smentita. Non serve 1 euro per comprare il Livorno, e non servono neanche 15 milioni. C’è bisogno di una cifra che forse andrà trattata che, come vedremo si aggira per ora sui 2,5 milioni di euro.
I DEBITI
Chiariamo subito. I bilanci del Livorno sono cristallini, la famiglia Spinelli può essere criticata su cosa si vuole (come abbiamo anche fatto spesso) ma non sulla gestione dei bilanci. E quando si parla di “debiti” , il riferimento va alle spese di gestione correnti e ad esposizioni bancarie come avviene per qualsiasi società. Soldi che anche in passato, nelle stagioni chiuse con perdita, Spinelli ha comunque sempre coperto e ripianato.
Ecco, per ripianare le spese fino al 31 dicembre servono 3,8 milioni di euro. Già, perché la gestione del Livorno costa tanto: può sembrare uno sproposito (anche visto il livello della squadra...) e in effetti lo è, ma ci sono spese strutturali altissime per una società di serie B e forse anche troppi rivoli interni ed esterni nei quali si perde liquidità. Oggi il Livorno è senza dubbio una società che spende male.
I CREDITI
Il Livorno ha già riscosso una parte dei soldi derivanti dalla Lega e comprensivi anche dei diritti tv. Ma restano sempre 1,3 milioni di euro che la Lega pagherà al Livorno entro il 31 dicembre.
FAVILLI E MOSCATI
Ci sono altri crediti che il Livorno può vantare. Sono quelli relativi alle cessioni di Moscati e Favilli: per il primo c’è un piccolo premio relativo all’obbligo di riscatto imposto alla fine della scorsa stagione al Novara (che poi ha girato il giocatore al Perugia), mentre su Favilli il Livorno si era tenuto una percentuale sulla rivendita nei confronti dell’Ascoli e dunque vanta dei crediti dopo il passaggio al Genoa. In totale si tratta di 700mila euro che però potranno essere riscossi solo nella prossima stagione.
VALORE DEI GIOCATORI
Nei giorni scorsi è stato dato mandato a Mauro Facci di fare una valutazione sul patrimonio giocatori. Il valore, secondo la società, si aggira tra i 4-5 milioni. Cosa comprende? Bogdan, Murilo, Gasbarro, Di Gennaro, Gonnelli, Porcino e poco altro visto che molti giocatori sono in scadenza. Sinceramente questa valutazione ci pare alta, figuriamoci se (tocchiamo ferro e cosa vi pare) il Livorno dovesse retrocedere. Comunque la famiglia Spinelli non metterà il valore dei giocatori (che sia 2-4-5) nel pacchetto-costi.
Insomma, i giocatori sono compresi e non comportano una spesa aggiuntiva. La spesa futura per gli eventuali nuovi acquirenti saranno invece i contratti in essere, ovvero gli stipendi che resteranno a budget per quei giocatori che hanno contratti pluriennali. E se il Livorno finisce in C, un passivo di 3-4 milioni diventa matematico.
SERVONO 2,5 MILIONI
Tirando le somme. I debiti sono 3,8 milioni, dalla Lega devono arriva 1,3 milioni di crediti. Per prendere il Livorno oggi bisogna tirar fuori 2,5 milioni di euro, sapendo però che ci sarà un altro milione e mezzo di perdite per arrivare a giugno. E in questa cifre sono compresi i cartellini di proprietà.
Quindi, non serve un euro per comprare il Livorno, così si sgombra il campo da strane idee e da battute. Servono soldi. Ma se ci si siede a un tavolo per una trattativa seria, l’affare si può portare in fondo.
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