Gioco
Livorno a due punte: con Raicevic Breda sceglie tra Murilo e Giannetti
Sarà abbandonato il 3-5-1-1 che ha fruttato pochissimo Diamanti dietro gli attaccanti tornerà alla posizione che gli è più congeniale
Il Livorno è nell'esatta condizione psicologica di chi si trova con le spalle al muro ed è costretto ad agire. Anzi. A reagire. Così la partita con il Cittadella può e deve essere quella del risveglio e di un atteggiamento combattivo che parte da una nuova disposizione tattica. Inutile girarci attorno. Il 3-5-1-1 fino a ora ha pagato poco. Certo, dà un pizzico di copertura in più, ma quando c'è da attaccare la profondità si fatica come un ciclista sullo Stelvio. Diamanti, un fuoriclasse per la categoria, galleggia tra le linee e ricama cosa solo sui sa fare, ma davanti l'unica punta finisce sempre per essere stritolata dai centrali avversarsi. In sostanza si concede campo agli altri che non devono nemmeno mettere fabbricare chissà quali effetti speciali: aspettano e confidano nella disattenzione difensiva amaranto che puntualmente arriva e salgono in sella alla partita.
Il Livorno è in un mare di guai e per tornare in porto deve essere più propositivo. Ecco perché con il Cittadella con tutta probabilità Breda se la giocherà con due punte (Raicevic e una da scegliere da Murilo e Giannetti che sta bene dopo l'operazione alla mano rotta a Benevento) e l'immancabile Alino a fare da ispiratore. Dopo tutto è stato lo stesso Diamanti nella diretta con i tifosi l'altra sera a sentenziare: «La posizione che preferisco? Dietro le punte. Ho sempre giocato lì e lì sto bene». Notare il plurale. Dietro 'le punte', non uno attaccante solo. Lucarelli con lo Spezia mise dentro dall'inizio Murilo, Giannetti e Diamanti, ma quel giorno la squadra non ci mise anima e nemmeno animo e perse male. Ora l'appuntamento con un disegno tattico più offensivo non può più essere rimandato anche perché se il Livorno fa la partita su quella del Cittadella, è fritto perché i Veneti tengono la pressione alta e vanno all'assalto. Il 3-5-1-1 invita a nozze i granata. La mezza punta e i due attaccanti, invece potrebbero indurre gli ospiti anon scoprirsi troppo e quindi il match potrebbe essere più equilibrato. Resta da capire se la difesa del Livorno sarà a tre o a quattro. Questa però non una questione fondamentale. Il vero fattore dirimente è un altro: è la fame di vittoria, la voglia di tirarsi fuori da questa situazione difficile. Senza quella non si va da nessuna parte nemmeno se si gioca con il 3-3-4 che anni addietro proprio le fortune del Cittadella fece. —
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