La protesta
L’urlo di gioia di Gherardo: è lui il re della sciabola giovanile
A Belluno il nostro Caranti conquista il titolo under 23 confermandosi tra i big assoluti Nella stessa gara Cillari è nono, Castellani quattordicesimo
Livorno
L’urlo felino, le lacrime di gioia e l’abbraccio caloroso, con il suo mentore e maestro al Fides, Nicola Zanotti, dopo aver messo a segno l’ultima stoccata. Quella del 15-10 che, ai campionati italiani, under 23 di Belluno, gli ha regalato la medaglia d’oro nella specialità della sciabola.
Per Gherardo Caranti, 21 anni compiuti il primo luglio, nato e cresciuto nella florida, prosperosa e inesauribile “cantera” del circolo schermistico più medagliato del mondo, un 18 novembre, da bollino variopinto, con i colori della nostra bandiera: “verde, bianca e rossa”. Da riporre gelosamente nel cassetto dei ricordi sportivi più belli. E anche un buon viatico e una bella iniezione di fiducia per il futuro prossimo e lontano.
Il tutto in uno sport, la scherma, e in una specialità, la sciabola, sempre in grande spolvero, al Fides, da oltre 120 anni (126 per la precisione). Grazie a straordinari campioni come Irene Vecchi e Aldo Montano, tanto per citare gli ultimi, cresciuti, su quelle pedane, e volati anche sui palcoscenici mondiali e olimpici, con la “bilama” (sciabola) in mano.
Ma torniamo all’attualità. L’unica frenata, peraltro ininfluente, di Gherardo Caranti nel girone eliminatorio. Poi una cavalcata imperiosa nella successive quattro dirette prima della finalissima vinta in maniera netta e senza sussulti contro il giovane (18 anni) talento friulano Alberto Fornasir.
Nella stessa gara bella prestazione anche di Niccolò Cillari (9°) ed Edoardo Castellani (14°). Per entrambi, classe 2000, la gara è terminata negli ottavi. Un vero peccato, specialmente per Niccolò Cillari: numero uno del tabellone dopo i gironi, con sei vittorie su sei e un gap positivo di 24 stoccate (30-6).
Un po’ al disotto delle proprie buone potenzialità, invece, Camilla Michelucci (18 anni) e Lorenzo Attanasio (17 anni). Ma per entrambi, carta d’identità alla mano, opportunità per regalarsi tante soddisfazioni sportive non mancheranno davvero.
Elogi meritati, infine, a Gherardo Caranti e ai compagni d’avventura, dall’ex olimpionico e presidente del Fides, Carlo Montano e da tutto il consiglio direttivo. Estesi naturalmente a macchia d’olio, anche a maestri, tecnici, atleti e alle loro famiglie.
L’ultima meritata chiosa è per il maestro Nicola Zanotti che, dopo aver allenato, questi sciabolatori in maniera egregia, nel tempio della scherma di via Allende, ai campionati italiani di Belluno, li ha guidati ottimamente da bordo pedana, dandogli le dritte giuste al momento giusto. —
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