Italia
Con Malvone è un’altra Pielle E il Don Bosco paga le assenze
La truppa di Da Prato si regala l’unico successo: «E ora aspetto anche Loni» Libertas sempre più nel tunnel, stavolta falliscono anche Riccio e Djulovic
LIVORNO
Solo la Pielle sorride dopo la settima di campionato, un turno del quale si erano anticipate tutte le difficoltà.
Lo stato di forma è tale che Altopascio può permettersi anche l'assenza di un big del campionato come il pivot Mimmo De Falco. Non così la squadra di Roberto Russo. «Le condizioni fisiche imperfette di alcuni nostri giocatori (Korsunov assente, Creati in campo ma non al meglio, n.d.r.) ci hanno impedito di fare la partita che volevamo fare. Però devo dire lo stesso grazie ai ragazzi per l'impegno profuso, che ci ha consentito di rientrare da passivi pesanti». Nessuna parola sugli arbitri, autori di una direzione che al Don Bosco non è piaciuta e che lo hanno espulso a fine secondo quarto. Per fortuna il giudice sportivo ha ritenuto gli eventuali torti di Russo già assorbiti dall'espulsione, tanto che il coach rossoblu non è stato né squalificato, né ammonito o deplorato.
Piano piano la Pielle sta ritrovando la squadra che era stata disegnata in estate, anche se Da Prato aspetta ancora di giocare una partita con la squadra al completo. Ritrovato Dell'Agnello e visto il debutto in campionato di “Barba” Malvone, la Pielle ritrova anche la vittoria a S.Vincenzo, riuscendo con la difesa a tenere la squadra dell'ex coach Marco Mori al suo punteggio stagionale più modesto. “Il rientro di Andrea Malvone – ha detto Da Prato – è stato fondamentale e lui ha chiarito subito quanto sia importante per noi. Si è fatto sentire in attacco (9 punti, ndr) ma è nella nostra metà campo che ha dato il meglio di sé, cancellando Gabellieri e difendendo anche bene sui lunghi avversari. Abbiamo giocato in difesa una partita di grande qualità, mascherando le nostre difficoltà in attacco che rimarranno almeno finché non rientrerà Loni? Quando? Non lo so, sta allo staff sanitario dirlo ma spero di averlo nella delicata trasferta della settimana successiva a Montevarchi».
Solito copione, durante e dopo la partita. I giovani gialloblu sono lì per fare esperienza, ma per ora sono lontanissimi da un minimo di competitività in questa categoria, specie contro squadre di vertice come Lucca, troppo più forte tecnicamente e fisicamente. Distanza amplificata se almeno due dei quattro senior (nell'occasione, Riccio e Djulovic) non danno un rendimento accettabile. “Sono i senior a dover trainare il gruppo – dice coach Martini – perchè senza un po' di intensità da parte loro il gap con le altre squadre si amplifica ulteriormente, come il punteggio finale dimostra (meno 43 punti, n.d.r.). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google