Gioco
Don Bosco, il cuore non basta: passa Altopascio
Nel finale decisivo un fallo tecnico fischiato a Ceparano, a fine secondo quarto era stato espulso coach Russo
livorno
Altopascio si conferma “ammazza” livornesi e dopo Libertas e Pielle si divora anche il Don Bosco al termine di una gara vivace e decisa solo nel finale.
Al gioco da tre punti di Baroncelli rispondono Bonaccorsi e un jump di Calvi, svelto ed efficace al rimbalzo in attacco (4-3). Altopascio è Baroncelli dipendente, mentre il Don Bosco spreca qualche possesso di troppo incassando le triple dello stesso Baroncelli e di Stefano Orsini (ex Pielle).
Fantoni rintuzza lo svantaggio con due giocate d’alta scuola, ma dall’altra parte il talento a disposizione di coach Novelli è una Ferrari che vive di fiammate (13-20 al 10’). Meucci, in apertura di seconda frazione, sigla la tripla del +10 (15-25) e mette con le spalle al muro un Don Bosco privo di Kirillo Korsunov, vittima in settimana di una forte contusione al ginocchio che lo terrà fuori anche nella super sfida del campionato Under 18 stasera a Roma. Ma anche di Mancini e Cecchi.
Ceparano suona la carica (25-32), ma dall’altra parte qualsiasi uomo di coach Novelli tocchi la palla la trasforma in tre punti. Al rientro dagli spogliatoi il Don Bosco deve fare a meno pure di coach Russo, espulso sul finale del quarto per proteste (più che legittime…). Orsini scrive il massimo vantaggio (29-46), scalfendo l’orgoglio di un Don Bosco che produce un parziale di 6-0.
Strada facendo coach Venucci (vice di Russo) deve fare a meno per parecchi minuti anche di Creati, dolorante al piede, e per Altopascio è un gioco da ragazzi gestire energie e accoppiamenti. Decisamente meno semplice fare i conti con l’imprevedibilità di Jacopo Stolfi (53-63 al 30’). Nel quarto tempino Bonaccorsi e compagni provano a scalare l’Everest.
E con il tandem Fantoni-Calvi torna a meno 2 (71-73). Sul più bello, però, un fallo tecnico chiamato a Ceparano spacca nuovamente l’equilibrio in favore di Altopascio che di paura ne aveva avuta, eccome. Preciso da 2 (59%), insufficiente da 3 (19%): la chiave del match sta in questo rapporto statistico, con Altopascio preciso da 2 (50%) e devastante pure dalla lunga distanza (14/32, ovvero 43%).
Per il resto il Don Bosco ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per mantenersi nella parte sinistra della classifica al cospetto di una squadra che, con l’inserimento di Riccio, ha compiuto un’ulteriore salto di qualità. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
