Gioco
Camaiore spreca e il Piombino acchiappa il primo punto esterno
CAMAIOREIl Camaiore spreca e il Piombino trova il suo primo punto esterno della stagione. La squadra di Pieri, in vantaggio dopo pochi minuti, finisce per farsi riagguantare dalla penultima in...
CAMAIORE
Il Camaiore spreca e il Piombino trova il suo primo punto esterno della stagione. La squadra di Pieri, in vantaggio dopo pochi minuti, finisce per farsi riagguantare dalla penultima in classifica, buttando al vento due punti preziosi. E pensare che l’inizio del Camaiore era stato più che positivo: dopo appena nove minuti i bluamaranto sono infatti già avanti di un gol e padroni del campo. Merito del solito Mancini, bravo - su illuminante suggerimento di Viola - ad infilarsi nella difesa ospite come un coltello caldo nel burro e a battere l’estremo difensore piombinese Giacobbe con un destro a giro sul palo lontano. Sembrerebbe essere un pomeriggio sereno per i bluamaranto, ma il Piombino, al netto di molti errori di impostazione, non vuole fare la parte dello sparring partner di turno e prova così a farsi vedere dalle parti di Barsottini. Al 14’ è il centrocampista Iacopo Rocchiccioli a sfiorare di testa la rete del pari, con il pallone a fare la barba al palo. Passato lo spavento il Camaiore riprende in mano il pallino del gioco, andando vicinissimo per ben due volte alla rete del raddoppio: prima Seghi – al 19’ con un bolide da fuori – e poi D’Antongiovanni – al 33’ solo davanti al portiere – impegnano Giacobbe. Dal possibile raddoppio bluamaranto al pareggio nerazzurro: a pochi secondi dalla chiusura del primo tempo un ingenuo mani di Bertoli finisce per regalare agli ospiti una punizione dal limite che il numero dieci nerazzurro D’Angina trasforma in gol. Il pari rinvigorisce la squadra di mister Fratini che ad inizio ripresa tenta la fortuna con un paio di conclusioni da lontano – di Copponi e Catalano -, ma Barsottini è sempre molto attento. Al 20’ la grande occasione per il nuovo vantaggio viene servita al giovane bluamaranto Mariani, ma da pochi passi il numero sette – disturbato da un difensore – manda alle stelle, vanificando una bella azione di Bugliani sulla fascia di sinistra. —
ALESSANDRO BRACCI
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