Gioco
Fonteviva, tempo di bilanci «Fuori casa serve la scintilla»
volley serie a2 , dopo il ko a Reggio il presidente fa il punto delle prime giornate di campionato Coach Montagnani: «Sono fiducioso, Paoli si è inserito e il pubblico aumenterà»
LIVORNO. Dopo lo stop esterno di Reggio Emilia l’Acqua Fonteviva Livorno osserverà un turno di riposo domenica: è venuto quindi il momento di tracciare un bilancio di questo primo scorcio di stagione. Se il PalaBastia si è confermato un fortino inespugnabile (tre vittorie in altrettanti incontri con Lamezia, Alessano e Roma), in trasferta la squadra fatica a trovare la migliore condizione (una vittoria al tie-break con Spoleto, due sconfitte a Leverano e Reggio Emilia), ma in un campionato serio e impegnativo come quello di A2 il fattore campo è spesso decisivo e una squadra giovane, nuova come quella livornese ha bisogno di tempo per crescere e migliorare i meccanismi di gioco lontano dal pubblico amico.
A Reggio Emilia fatale è stato il primo set perso ai vantaggi, dopo di che i padroni di casa si sono imposti in maniera più netta nei restanti parziali, vincendo il confronto a servizio (tre errori per i padroni di casa, dodici quelli degli ospiti labronici) e in attacco (58% per i reggiani, 42% per Livorno).
Stando alle parole del presidente Italo Vullo quella che manca fuori casa è la “scintilla” capace di incendiare il gioco arancio-blù, scintilla che in casa, grazie al sostegno del pubblico amico non manca e permette di imporsi sugli avversari di turno. In classifica Fonteviva è stata superata da Reggio al terzo posto per differenza set, ma gli undici punti in cascina sono un tesoretto non da poco su cui fare affidamento in vista dei prossimi impegni, a partire dal prossimo turno di campionato quando al PalaBastia domenica 25 novembre arriverà Mondovì, seconda della classe e con il turno di riposo già scontato. Alla rosa della squadra si è aggiunto di recente il centrale Alessandro Paoli, entrato in corso gara contro Roma (otto punti per lui) e titolare a Reggio dove ha messo a referto nove punti.
Con la temporanea assenza di Mirko Miscione, operatosi al mignolo il 9 novembre, la sua presenza a muro è fondamentale, anche se non è ancora al 100% della forma. «Ha fatto pochi allenamenti con i compagni – spiega coach Montagnani – ma è un giocatore esperto e non ha problemi ad ambientarsi. Nelle prime uscite, anche se ancora non conosceva perfettamente i nostri meccanismi, ha fatto bene e questo depone a suo favore ed anche a favore del gruppo che l’ha accolto al meglio».
E sulla presenza del pubblico al PalaBastia il tecnico livornese conclude: «Il grande volley mancava da molti anni a Livorno e non è facile riavvicinare le persone, convincerle a prendere l’abitudine di venire alla Bastia la domenica. Tutto sommato abbiamo avuto un buon riscontro e questo grazie anche ai risultati. Però serve pazienza. La squadra è giovane, piacevole, fatta di bravi ragazzi e non può non ispirare simpatia. Sono fiducioso».
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